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  • Domenica 26 luglio 2026

Il piano per il primo allevamento di polpi al mondo è saltato

Doveva essere realizzato alle Canarie ed era criticato da anni, ma la società ha rinunciato

Una protesta contro l'allevamento di polpi che doveva essere realizzato alle Canarie, nel 2023. (AP Photo/Paul White)
Una protesta contro l'allevamento di polpi che doveva essere realizzato alle Canarie, nel 2023. (AP Photo/Paul White)
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La società che avrebbe dovuto realizzare il primo allevamento commerciale di polpi al mondo a Las Palmas, alle Canarie, ha rinunciato citando considerazioni di natura economica e legale. Da anni era un progetto molto contestato dalle organizzazioni animaliste e ambientaliste, che hanno accolto il suo fallimento come una vittoria per i diritti degli animali.

Tutti i polpi che vengono venduti e consumati sono animali selvatici, pescati specialmente nell’oceano Atlantico centro-orientale. Nel mondo non esistono allevamenti, anche se se ne parla da molti anni e ci sono diverse società interessate a quella che viene vista come una nuova opportunità economica. La principale è la multinazionale spagnola Nueva Pescanova, che fa sperimentazioni dal 2018 e progettava di investire complessivamente 50 milioni di euro nel progetto, confidando di iniziare a vendere i primi polpi allevati nel 2023.

Invece questa settimana ha mandato una lettera all’autorità portuale di Las Palmas per comunicare che non farà l’allevamento e che rinuncia alla concessione demaniale che aveva richiesto, spiegando di aver cambiato le proprie valutazioni a causa del numero di obblighi e autorizzazioni ambientali previsti dall’iter amministrativo locale. Nueva Pescanova ha detto però che la rinuncia non implica ripensamenti circa la fattibilità futura di una struttura simile.

Un polpo in natura, al largo di Marsiglia. (Alexis Rosenfeld/Getty Images).

Da tempo progetti e sperimentazioni per allevare i polpi sono molto contestati. Sono infatti animali molto intelligenti, studiati dagli scienziati per le loro capacità di risolvere problemi, giocare e anche, si ipotizza, provare emozioni. Questo li rende animali particolarmente inadatti a vivere in condizioni di cattività. Anche la loro natura solitaria e territoriale non è compatibile con la condivisione di spazi angusti con altri individui.

La complessità dei polpi come esseri viventi, unita alle scarse conoscenze che abbiamo sul modo in cui nascono e crescono, è anche la ragione per cui finora non sono stati allevati: garantirne la sopravvivenza in grandi quantità è molto complicato.

Nueva Pescanova sostiene che allevando i polpi si salvaguarderebbero quelli che vivono in natura, le cui popolazioni sono sempre più minacciate dalla pesca intensiva. Ma l’opposizione agli allevamenti di polpi è legata anche a ragioni ambientali: sono animali carnivori, e per nutrirli sarebbero necessarie grandi quantità di altri animali marini, come piccoli crostacei, sardine e aringhe, che almeno in parte sarebbero pescati in mare.

Altri critici sostengono poi che eventuali allevamenti non farebbero che aumentare la popolarità e la richiesta del polpo come alimento, finendo così per alimentarne anche la pesca. Le organizzazioni ambientaliste dicono che per diminuire le pressioni sulle popolazioni di polpi bisognerebbe consumarne di meno.

– Leggi anche: Allevare i polpi è una buona idea?