Le proteste in Ucraina contro la rimozione del ministro della Difesa
Migliaia di persone hanno chiesto di reintegrare Mychajlo Fedorov, che in poco tempo ha cambiato il modo di combattere contro la Russia
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Giovedì a Kiev e in altre città dell’Ucraina ci sono state proteste contro la decisione del presidente Volodymyr Zelensky di rimuovere il ministro della Difesa Mychajlo Fedorov, che è molto popolare. Fedorov era entrato in carica a gennaio e in pochi mesi ha trasformato il modo con cui l’Ucraina sta combattendo la guerra contro la Russia, favorendo l’innovazione, l’automazione e l’uso di robot e droni per fare attacchi a lungo raggio in territorio russo.
Sono le seconde proteste rilevanti in Ucraina dall’invasione su larga scala, nel 2022: le precedenti si tennero un anno fa contro una legge voluta da Zelensky che limitava l’autonomia delle due agenzie anticorruzione, che fu poi revocata proprio a causa delle proteste.
È raro che ci siano proteste in Ucraina: sono vietate dalla legge marziale e in un paese in guerra tende a esserci una forte pressione sociale verso l’unità nazionale. Tuttavia la decisione di rimuovere Fedorov è vista da molti come dannosa proprio per gli sforzi bellici dell’Ucraina, dato che è ritenuto il fautore degli ultimi successi contro la Russia.
I manifestanti si sono riuniti a Kiev, Odessa, Lviv e Kharkiv. Cantano cori che incitano il governo a tornare sui suoi passi. Hanno cartelli con scritte come «lasciategli finire le riforme», riferito all’ex ministro, «giù le mani da Fedorov» o «rinsavite», rivolgendosi al governo. Molti dei manifestanti che sono scesi in piazza ritengono che l’Ucraina stia perdendo uno dei suoi ministri più efficaci senza una reale motivazione.
Oltre ai successi sul campo, Fedorov aveva appena promosso una riforma molto attesa del servizio militare con l’obiettivo principale di aumentare i soldati al fronte, e stava lavorando a una riforma del sistema della mobilitazione obbligatoria, ritenuto inefficace e corrotto.
Fedorov è stato rimosso come parte di un più ampio rimpasto di governo voluto da Zelensky, che giovedì pomeriggio dopo le proteste ha spiegato di averlo fatto per via dei rapporti conflittuali fra Fedorov e Oleksandr Syrskyi, il capo delle forze armate.
I due hanno storie e approcci molto diversi: Fedorov ha 35 anni ed è stato il più giovane ministro del governo Zelensky; Syrskyi ne ha 60 ed è un militare con un approccio molto tradizionale e contrario alle innovazioni. Fedorov in passato lo ha accusato di «ostacolare» tutte le sue iniziative per innovare l’esercito e la strategia bellica ucraina.
La rimozione di Fedorov quindi è stata vista come una reazione della vecchia classe dirigente ucraina verso una figura innovativa. È stata paragonata a quella di Valery Zaluzhny, popolare comandante in capo delle forze ucraine apprezzato per la sua efficacia ma anche per il suo anticonformismo: nel 2024 Zelensky lo sostituì con Syrskyi.
Zelensky ha detto di essersi trovato nella situazione di dover scegliere se continuare a lavorare con Fedorov o con Syrskyi. Non è chiaro però perché abbia deciso di eliminare il primo e non il secondo, che è meno popolare. In una conferenza stampa giovedì Fedorov ha sostenuto di aver proposto a Zelensky di sostituire Syrskyi e che, di fronte al rifiuto, si era detto disposto a continuare a collaborare con lui nonostante le divisioni. Ha detto anche che Zelensky, dopo averlo rimosso, gli ha offerto un ruolo da consulente del governo e che lui ha rifiutato.
Diversi parlamentari del partito di Zelensky, Servitore del popolo, hanno riferito ai giornali che il governo starebbe considerando di sostituire Fedorov con Ihor Klymenko, l’attuale ministro dell’Interno. Klymenko ha detto al Kiev Independent di non aver ancora ricevuto la proposta da Zelensky ma ha lasciato intendere che la accetterebbe. In ogni caso, la sua nomina dovrà essere approvata dal parlamento.
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