Netflix ha fatto un videogioco per appassionati di film horror

“Unhinged” dura meno di un'ora e si gioca con lo smartphone, che diventa lo smartphone della protagonista in fuga da un serial killer

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Il 30 giugno su Netflix è uscito Unhinged: La follia, un nuovo contenuto che è a metà tra un videogioco e un film horror. Unhinged infatti si presenta come un videogioco narrativo, cioè un gioco che gira attorno a una storia, ma ha una produzione e un cast di livello cinematografico. È stato inoltre pensato per impegnare una sola serata, come un film, e per persone che solitamente non giocano ai videogiochi. Variety ha scritto che alla sua produzione hanno lavorato «segretamente» anche David Fincher, regista di film come Fight Club e The Social Network, e Zach Cregger, che ha recentemente diretto film horror di successo come Weapons e Barbarian.

Come molti altri videogiochi di Netflix, anche questo si gioca con lo smartphone, ma con una meccanica originale e mai vista in altri videogiochi simili. Per il suo carattere ibrido Unhinged è stato paragonato (con le molte dovute differenze) a un altro esperimento di Netflix: Bandersnatch, l’episodio interattivo della serie distopica Black Mirror uscito nel 2018. A differenza di Bandersnatch, di cui si parlò parecchio ma che non fu accolto con particolare entusiasmo, Unhinged sta raccogliendo buone recensioni. The Verge ha scritto che «potrebbe rappresentare il futuro del settore videoludico» di Netflix.

Unhinged è stato creato e sviluppato da Night School, l’azienda di videogiochi che Netflix ha comprato nel 2021 per cominciare a investire massicciamente nel settore. È un survival horror, cioè un gioco in cui si viene attaccati e l’obiettivo è scappare per non farsi uccidere. È ambientato di notte e la protagonista è Ava, una ragazza che è rimasta bloccata nel suo condominio durante un uragano e deve fuggire da un serial killer seguendo i suggerimenti di un’amica, Claire, che abita nella palazzina di fronte e le parla al telefono.

Il personaggio di Ava è doppiato dall’attrice Zoë Kravitz e quello di Claire dall’attrice di Stranger Things Sadie Sink. La voce del serial killer invece è di Troy Baker, uno dei doppiatori più noti nel mondo dei videogiochi, che ha interpretato personaggi famosissimi in saghe di videogiochi molto note, come The Last of Us e Uncharted. Sean Krankel, cofondatore di Night School e capo della divisione che si occupa di giochi narrativi, ha spiegato che al cast ha lavorato lo stesso gruppo che si occupa di selezionare attori e attrici per la produzione di serie e film di Netflix.

Netflix descrive Unhinged come un gioco «immersivo». Si può giocare uno alla volta, e il giocatore o la giocatrice vede tutto attraverso gli occhi della protagonista: con molti limiti può esplorare gli ambienti, muoversi nello spazio virtuale e interagire con alcuni oggetti.

L’esperienza di gioco si svolge sullo schermo della TV (o del computer), e per giocare l’utente usa il proprio cellulare come controller: per farlo deve scaricare un’app e inquadrare con la fotocamera il codice QR che appare sullo schermo. Il telefono a quel punto rileva i movimenti e li trasferisce all’interno del gioco, con una modalità “punta e clicca”, simile a quella dei telecomandi della console Wii.

Puntando il telefono verso lo schermo si può muovere la torcia del telefono di Ava, scegliere cosa illuminare nella stanza, e selezionare gli oggetti da afferrare con l’unico tasto, “A”. Ma lo smartphone non è solo un joystick, è anche il cellulare della protagonista.

Uno screenshot del telefono della redattrice che ha giocato a Unhinged

Si può scegliere se rispondere o meno alle chiamate in arrivo e c’è una rubrica con qualche contatto tra cui quello dell’amica Claire e del custode Ben. Si possono anche consultare le chat e inviare messaggi, e quando Ava parla al telefono la voce dell’interlocutore esce dal cellulare, non dallo schermo della TV o del computer. Quando Ava cade e lo schermo del suo telefono si rompe, anche quello del telefono dei giocatori sembra rotto, o sporco di sangue.

Krankel ha raccontato che nella trovata di trasformare lo smartphone del giocatore nel telefono della protagonista c’è tutta l’innovazione del gioco: «la vera magia è nell’interazione tra due persone, e nell’atto di poter fare una telefonata, o accendere il telefono o meno, o mettere giù a qualcuno, queste sono le scelte più interessanti. Sottotraccia ci sono molte ramificazioni e possibilità, ma non sono bivi narrativi che portano a esiti molto diversi. La ramificazione riguarda piuttosto il modo in cui interagisci con Ben e Claire».

Può giocare sia chi ha un iPhone che chi ha un dispositivo Android. Le voci sono disponibili solo in inglese, ma si possono selezionare i sottotitoli in molte lingue, tra cui l’italiano.

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Il ritmo di gioco di Unhinged è piuttosto serrato e ci sono dei lievi jump scare e scene piuttosto tese. In generale è un horror ben fatto ma non troppo spaventoso (le redattrici del Post che ci hanno giocato per scrivere questo articolo hanno standard diversi ma sono d’accordo sul fatto che sia «gestibile»). Più che terrificante Unhinged potrebbe risultare per qualcuno un po’ troppo violento (tra le altre cose ci sono 10 momenti in cui la protagonista può essere uccisa e il gioco finire).

I commenti che circolano sui social sono in gran parte positivi. Dopo una prima fase di confusione perché il gioco – necessariamente – non compare nell’app di Netflix da mobile e va cercato sulla TV o sul computer, molti utenti hanno apprezzato l’idea e il modo in cui il telefono viene integrato nell’esperienza. Rolling Stone ha scritto che è «un videogame per i fan del cinema horror, piuttosto che pensato per persone che sono già inclini a cercare giochi online».

La principale “critica” riguarda la durata: il videogioco si può completare in un lasso di tempo tra la mezz’ora e l’ora, e molti giocatori avrebbero voluto che durasse più a lungo. Sean Krankel, cofondatore di Night School, ha raccontato a The Verge che è una scelta voluta e pensata per creare un contenuto di durata simile a quella di film o di una puntata di una serie TV.

Fino al 2021, cioè prima di acquisire Night School, l’offerta di Netflix per i videogiochi era ferma a giochi semplici, i cosiddetti casual game come Candy Crush o la versione digitale di giochi di società come Pictionary: in generale la sezione “giochi” non era granché conosciuta e frequentata dagli spettatori della piattaforma. Negli ultimi anni gli sviluppatori di Night School hanno creato videogiochi più complessi: nel 2023 è uscito un sequel del loro gioco più famoso (sempre un horror), Oxenfree, e nel 2025 Netflix ha prodotto Thronglets, un videogioco ispirato a un episodio della settima stagione di Black Mirror.

A differenza di questi videogiochi, Unhinged è originale, nel senso che non è legato a nessuna serie TV, film o saga già esistente: «è il debutto ufficiale del nostro team», ha detto Krankel a Rolling Stone.

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