La Spagna è in finale ai Mondiali
Ha eliminato la Francia e giocherà contro la vincente della semifinale tra Argentina e Inghilterra
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La Spagna ha battuto la Francia nella semifinale dei Mondiali giocata il 14 luglio ad Arlington, in Texas. Ha vinto per 2-0, con un gol segnato su rigore nel primo tempo e uno su azione nel secondo. Domenica 19 luglio troverà in finale la vincente dell’altra semifinale, che sarà mercoledì 15 luglio tra Argentina e Inghilterra.
Il rigore, per un fallo di Lucas Digne su Lamine Yamal, è stato segnato al 22esimo minuto dall’attaccante di 29 anni Mikel Oyarzabal, al suo quinto gol in questi Mondiali, il 30esimo in 60 partite con la Spagna.
Il gol del 2-0 è arrivato al 58esimo: lo ha segnato Pedro Porro su assist di Dani Olmo, che ha giocato una buona partita ed è stato sostituito al 77esimo da Mikel Merino, che negli ultimi minuti – in entrambi i casi poco dopo essere entrato – aveva segnato i due gol con cui la Spagna aveva vinto le sue due precedenti partite, agli ottavi contro il Portogallo e ai quarti contro il Belgio.
La Spagna ha vinto la partita grazie al suo principale punto di forza: il possesso palla. Fin dai primi minuti, e ancor più dopo essere passata sull’1-0, la Spagna ha infatti gestito il pallone, dimostrandosi superiore soprattutto a centrocampo. Il centrocampo francese, invece, ha faticato a guadagnare e mantenere il pallone così da mettere i suoi fortissimi attaccanti nelle condizioni di segnare.
Per la Francia è una brutta sconfitta, in una partita a cui arrivava da favorita, in un torneo a cui si era presentata (ed era considerata) come la squadra da battere, e durante il quale si era dimostrata dominante, costante ed efficace. Non contro la Spagna, che l’ha sovrastata sotto ogni punto di vista. È la terza volta, dopo la semifinale agli Europei del 2024 e quella nella Nations League del 2025, che la Spagna batte la Francia.

Kylian Mbappé (Robin Alam/ISI Photos/ISI Photos via Getty Images)
La Spagna, che in tutti questi Mondiali ha subìto un solo gol, ha anche avuto una difesa solida ed efficace, in cui è stato determinante il portiere Unai Simón, che spesso ha contribuito al gioco – e agli incarichi difensivi – uscendo dalla propria porta, giocando (come si diceva una volta) da “libero aggiunto“: un riferimento a un ruolo che ormai non esiste praticamente più, da giocatore alle spalle dei difensori centrali, che giocavano piuttosto lontano dalla porta.
Allenata dal 2022 da Luis de la Fuente, la Spagna arriva dalla convincente vittoria agli Europei del 2024 (in finale contro l’Inghilterra, dopo aver battuto la Francia in semifinale) e giocherà la sua seconda finale nella storia dei Mondiali.
La precedente finale fu nel 2010, quando vinse contro l’Olanda. Anche in quel caso la Spagna arrivò a quella finale dopo aver vinto gli Europei.
La nazionale spagnola non perde una partita ufficiale dal 2023: è arrivata a 37 partite consecutive senza nemmeno una sconfitta. Ha così eguagliato il record dell’Italia allenata da Roberto Mancini, che tra il 2018 e il 2021 arrivò a 37 partite senza una sconfitta.



