Gli Stati Uniti bloccheranno a loro volta lo stretto di Hormuz
Lo ha detto il presidente Donald Trump in seguito agli attacchi degli ultimi giorni, aggiungendo che chiederanno un pedaggio
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Lunedì il presidente statunitense Donald Trump ha detto che gli Stati Uniti ricominceranno a imporre un blocco navale nello stretto di Hormuz come quello che era in vigore tra aprile e giugno, per impedire il passaggio delle navi che commerciano con l’Iran.
Ha anche aggiunto che intendono chiedere una tassa del 20 per cento sul valore delle merci alle navi che transitano, secondo lui per garantire la loro sicurezza. Il blocco dovrebbe entrare in vigore alle 22 di martedì ora italiana, ma per ora non si hanno molti dettagli su come dovrebbe funzionare.
Trump ha dato l’annuncio dopo che tra sabato e lunedì Stati Uniti e Iran avevano ripreso ad attaccarsi con un’intensità maggiore rispetto a quella vista nelle settimane che sono seguite al cessate il fuoco di aprile: negli ultimi tre giorni gli Stati Uniti hanno bombardato centinaia di obiettivi in Iran e l’Iran ha risposto attaccando le basi statunitensi in Bahrein, Kuwait e Giordania.
In seguito alla ripresa dei bombardamenti statunitensi, domenica il regime iraniano aveva anche richiuso lo stretto di Hormuz. Lunedì la televisione di stato iraniana ha detto che nella mattinata i Guardiani della rivoluzione, la forza armata più potente dell’Iran, hanno sparato colpi di avvertimento contro due navi che stavano cercando di attraversare lo stretto senza l’autorizzazione iraniana. È un modo per dimostrare che controllano ancora lo stretto.
Le evoluzioni delle ultime ore sono un grosso passo indietro nella risoluzione della guerra in Medio Oriente (i cui negoziati sono comunque fermi da settimane).
Di fatto, riportano le cose a come stavano prima del raggiungimento del pre accordo di pace, a metà giugno. Nello stretto di Hormuz dovrebbero tornare in vigore due blocchi navali, uno dell’Iran su tutte le navi, a eccezione di quelle di qualche paese amico, e uno degli Stati Uniti sulle navi che commerciano con l’Iran. Inoltre entrambi i paesi ora dicono di voler chiedere un pedaggio, in violazione di una consuetudine internazionale consolidata sul diritto del mare e, per quanto riguarda Trump, in contraddizione rispetto a quanto dichiarato finora (aveva sostenuto che lo stretto dovesse essere libero da pedaggi).
Gli attacchi delle ultime ore segnano di fatto anche la rottura del cessate il fuoco in vigore da aprile. Lunedì Trump ha anche notificato formalmente al Congresso che l’esercito statunitense ha ripreso le operazioni militari in Iran, e il comando interforze statunitense ha detto che lunedì sera sarebbe iniziata la terza notte consecutiva di bombardamenti sull’Iran.
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