L’Iran dice che lo Stretto di Hormuz è di nuovo chiuso
È il risultato di giorni di minacce e attacchi reciproci che sono ancora in corso, mentre i negoziati sono fermi
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L’Iran ha detto di avere nuovamente chiuso alla navigazione lo Stretto di Hormuz, dopo che gli Stati Uniti avevano compiuto nuovi attacchi contro l’Iran. L’annuncio è stato fatto dai Guardiani della rivoluzione, uno dei corpi più radicali e influenti tra le forze armate iraniane.
Nella notte tra sabato e domenica gli Stati Uniti avevano bombardato l’Iran, per la terza volta in una settimana. Gli Stati Uniti sostengono di aver colpito circa 140 obiettivi militari, come siti missilistici, depositi di munizioni, infrastrutture per la comunicazione e posti di sorveglianza lungo la costa. Hanno detto che l’attacco è stato compiuto in ritorsione a uno dell’Iran, che sabato aveva attaccato una nave commerciale che stava cercando di attraversare lo Stretto senza il suo permesso.
Qualche ora dopo gli attacchi statunitensi, i Guardiani della rivoluzione iraniani hanno detto di aver attaccato a loro volta una base statunitense in Giordania. L’Iran ha lanciato anche nuovi missili e droni contro gli Emirati Arabi Uniti, il Qatar e il Bahrein, tutti paesi affacciati sul Golfo Persico.
Gli Stati Uniti avevano già bombardato l’Iran nei giorni scorsi, sempre in risposta ad attacchi contro navi che cercavano di passare nello Stretto di Hormuz.
Lo Stretto di Hormuz è un importante corridoio marino che collega il golfo Persico al golfo d’Oman: da quando gli Stati Uniti e Israele hanno iniziato a bombardare l’Iran, a fine febbraio, l’Iran ha impedito il passaggio, attaccando le navi che provano ad attraversarlo.
Il 17 giugno Stati Uniti e Iran avevano firmato un pre-accordo per pianificare negoziati e cercare di mettere fine alla guerra. Questo prevedeva, tra le altre cose, un cessate il fuoco tra i due paesi, e la riapertura graduale dello Stretto, con Iran e Stati Uniti che si impegnavano a riportare la navigazione ai livelli di prima della guerra entro 30 giorni.
Già alcuni giorni dopo, però, erano tornati ad attaccarsi a vicenda. Una delle questioni su cui non riescono ad accordarsi è proprio il controllo dello Stretto. Gli Stati Uniti vorrebbero riaprirlo, mentre l’Iran continua a usarlo come leva negoziale.
Delegazioni di Stati Uniti e Iran si sono incontrate in Svizzera dopo la firma dell’accordo, ma finora i negoziati tra i due paesi non hanno fatto alcun progresso. Mercoledì il presidente statunitense Donald Trump aveva anche detto che il cessate il fuoco era finito, sostenendo che continuare a negoziare con il governo iraniano fosse una perdita di tempo.



