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  • Lunedì 13 luglio 2026

Negli Stati Uniti c’è un’epidemia di diarrea acuta

Migliaia di persone in almeno 30 stati hanno un’infezione causata da un parassita preso mangiando vegetali crudi

Una contaminazione da Cyclospora cayetanensis può avvenire consumando lattuga non lavata a sufficienza (Getty Images)
Una contaminazione da Cyclospora cayetanensis può avvenire consumando lattuga non lavata a sufficienza (Getty Images)
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Da alcuni giorni negli Stati Uniti migliaia di persone soffrono di attacchi forti e improvvisi di diarrea a causa di un’epidemia di ciclosporiasi, un’infezione intestinale causata da un parassita. Gli stati interessati sono più di 30 con una quantità crescente di casi confermati, decine di volte quelli che vengono solitamente registrati in un anno. Le autorità sanitarie sono ancora al lavoro per ricostruire la fonte iniziale della contaminazione, ma i tagli decisi dal governo di Donald Trump alle agenzie che se ne occupano stanno rendendo più difficili le attività di analisi e di contenimento.

Dal momento dell’ingestione del parassita possono passare fino a due settimane prima che si manifesti qualche sintomo, di conseguenza diventa molto difficile ricostruire la causa della contaminazione. Molte persone che si presentano al pronto soccorso per via degli attacchi ricorrenti e violenti di diarrea non ricordano che cosa avessero consumato due settimane prima e dove. Nelle prime fasi non tutte le persone vengono testate per la ciclosporiasi e questo complica ulteriormente la ricostruzione delle contaminazioni.

Uno degli stati con il più alto numero di casi è il Michigan, che ne ha registrati quasi 1.600 in una settimana, circa il triplo rispetto ai sette giorni precedenti. Una quarantina di persone è stata ricoverata in ospedale a causa della forte diarrea, che comporta disidratazione e può essere debilitante per le persone fragili. Alcuni pazienti hanno riferito di essere dovuti andare al bagno decine di volte al giorno per diverso tempo, senza riuscire a ridurre la frequenza e la violenza delle evacuazioni.

La ciclosporiasi si contrae solitamente consumando frutta fresca e verdura cruda, contaminate dal parassita (protozoo). Gli umani sono gli unici ospiti noti del parassita, e sono quindi anche la causa delle infezioni per quanto per via indiretta. La contaminazione può per esempio avvenire se persone infette che lavorano nei campi non hanno accesso a bagni chimici e a sistemi adeguati per lavarsi le mani, oppure se le acque di scarico di questi servizi non sono separate correttamente da quelle impiegate per l’irrigazione.

Quando l’acqua contaminata tocca le piante, il parassita trova spesso l’ambiente ideale per maturare (“sporulare”) tra le loro pieghe e rugosità nelle settimane successive. Se i vegetali vengono consumati crudi e senza essere stati lavati a sufficienza, i parassiti riescono a raggiungere l’intestino tenue dove iniziano a replicarsi.

Nel farlo causano forti attacchi di diarrea che possono durare per giorni, con l’espulsione di frammenti immaturi del parassita (oocisti), che potranno contaminare altri vegetali facendo ricominciare il ciclo. La contaminazione non avviene direttamente da persona a persona perché appena espulse le oociste sono innocue e devono maturare sulle piante.

Una volta sviluppata, l’organismo impiega diverso tempo per superare l’infezione intestinale. La diarrea è una reazione per espellere il parassita, ma le ricorrenti evacuazioni comportano la perdita di acqua e riducono le possibilità per l’organismo di assimilare nutrienti tramite l’intestino. Le terapie consistono nell’assunzione di un antibiotico da assumere per una decina di giorni, in modo da neutralizzare il parassita e impedirgli di continuare a replicarsi nell’intestino.

La Food and Drug Administration, l’agenzia federale statunitense che si occupa di farmaci e sicurezza alimentare, ha confermato di avere avviato indagini per provare a ricostruire la fonte iniziale della contaminazione. Alcuni pazienti hanno riferito di essersi sentiti male tempo dopo avere mangiato in alcune catene di fast food, ma considerato che molte persone consumano più pasti alla settimana in quei ristoranti è difficile ricondurre la contaminazione a un posto specifico.

La gestione dell’emergenza è inoltre complicata dalla mancanza di fondi federali. Lo scorso anno il programma FoodNet per il controllo del cibo da parte dei Centri per il controllo e la prevenzione delle malattie (CDC) aveva interrotto le attività di sorveglianza sul parassita Cyclospora cayetanensis a causa dei tagli decisi dall’amministrazione Trump, e in particolare dal segretario alla Salute Robert F. Kennedy Jr.

I minori fondi avevano costretto i CDC a rinunciare a diverse attività di sorveglianza, scaricando la responsabilità del controllo sui singoli dipartimenti sanitari statali, spesso poco finanziati e con risorse inadeguate. Il risultato è stata una minore capacità di rilevare per tempo i primi focolai, con un maggior rischio di una diffusione a livello nazionale come sta avvenendo in questi giorni.