Un uomo con un bidone in testa contro Nigel Farage
“Count Binface” è un candidato satirico molto noto nel Regno Unito: potrebbe diventare il principale avversario di Farage alle elezioni di Clacton-on-Sea
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Alle elezioni suppletive per eleggere un parlamentare nel collegio di Clacton-on-Sea, nel Regno Unito, il principale avversario di Nigel Farage potrebbe essere “Count Binface”, un candidato satirico che interpreta un personaggio immaginario che indossa un bidone della spazzatura sulla testa.
Farage è il leader del partito di estrema destra Reform UK, e aveva vinto il seggio da parlamentare a Clacton-on-Sea nel 2024. Questa settimana però si è dimesso in modo molto plateale dopo essere stato accusato di avere ricevuto finanziamenti illeciti. Le sue dimissioni hanno reso necessaria un’elezione suppletiva, cui Farage ha subito detto che si ricandiderà, per ottenere un nuovo mandato popolare e – secondo tutta la politica britannica – per distogliere l’attenzione dalle indagini su di lui. Per ora non c’è ancora una data, anche se un’ipotesi è che potrebbero essere organizzate per il 6 agosto.
Farage intendeva usare le elezioni a Clacton come un modo per mostrare la sua forza elettorale, ma il suo piano è fallito rapidamente perché tutti gli altri partiti, dai Laburisti ai Conservatori, hanno detto che non presenteranno candidati, per non dare credito alle sue trovate pretestuose. Così al momento a Farage è rimasto un solo avversario: Count Binface.
Il post con cui Count Binface ha annunciato su Instagram la sua candidatura alle elezioni di Clacton-on-Sea, facendo un riferimento a Batman: «Sto arrivando, Clacton».
Count Binface, letteralmente “Conte-faccia-di-cestino”, è uno dei candidati satirici più famosi del Regno Unito (cestino, in inglese, si dice bin, da cui il nome). Negli ultimi dieci anni si è candidato in diverse occasioni come parlamentare e anche come sindaco di Londra, senza mai vincere. Spesso ha preso parte alle elezioni negli stessi collegi del primo ministro uscente o di altri politici famosi, per ottenere la massima esposizione mediatica possibile.
A giugno ha anche partecipato alle elezioni suppletive nel collegio di Makerfield. Erano state molto seguite perché uno dei candidati era il politico laburista Andy Burnham. Burnham doveva diventare parlamentare per poi poter prendere il posto di Keir Starmer come leader del Partito Laburista e come primo ministro. Burnham in effetti ha vinto, invece Count Binface ha ottenuto 95 voti.

Count Binface (a sinistra) insieme a Andy Burnham e al candidato del gruppo animalista Protect British Wildlife durante l’annuncio dei risultati delle elezioni suppletive di Makerfield, il 19 giugno 2026 (AP/Jon Super)
La partecipazione di Count Binface ha finito per dare alle suppletive a Clacton un tono farsesco, molto lontano dalla «lotta contro l’establishment» che il populista Farage si era ripromesso di fare.
Alcuni politici importanti hanno perfino dato il proprio sostegno pubblico a Count Binface in opposizione a Farage, più o meno apertamente: tra gli altri, Kemi Badenoch, la leader del Partito Conservatore all’opposizione, e il ministro della Difesa Dan Jarvis, del Partito Laburista al governo. Anche lo stesso Burnham, che presto potrebbe diventare primo ministro, ha fatto un post sui social media per sostenerlo. La parlamentare dei Verdi Hannah Spencer, ironizzando sulla situazione, ha detto che alle elezioni a Clacton ci saranno «un candidato ridicolo pieno di spazzatura, e Count Binface».
Nel Regno Unito non è insolito che alle elezioni si presentino candidati satirici, perché le regole sono molto permissive e candidarsi è semplice: basta pagare 500 sterline e raccogliere le firme di dieci elettori registrati in quel collegio. In Italia, per dire, è molto più difficile: per candidarsi alla Camera servono le firme di 1.500 elettori del collegio in cui ci si vuole presentare, ma per essere eletti è necessario anche che la propria lista prenda almeno il 3 per cento dei voti a livello nazionale.
Più che a vincere, questi candidati sono interessati a sfruttare la campagna elettorale e le occasioni in cui condividono gli stessi spazi con politici famosi: il loro obiettivo è farsi vedere e far parlare di sé, o anche far parlare delle cause e delle idee che sostengono.
Count Binface è un personaggio impersonato dal comico Jon Harvey: è un alieno di 5.900 anni, e indossa un mantello, una tuta grigia e per l’appunto un casco che ricorda un cestino della spazzatura. In passato ha sfidato i primi ministri conservatori Boris Johnson, Theresa May e Rishi Sunak, raccogliendo sempre pochi voti, ma diventando un personaggio noto e molto riconoscibile.
Nelle campagne precedenti ha fatto diverse proposte surreali e ironiche, per esempio ha proposto di nazionalizzare Adele, una famosissima cantante britannica, o di fissare a 80 anni l’età massima per votare. Altre sue richieste molto note sono rimettere in funzione il Ceefax, la versione britannica del televideo, che non esiste più dal 2012, e anche vietare gli snack rumorosi nei cinema e le chiamate con il vivavoce sui mezzi pubblici.
A volte però ha anche usato proposte farlocche per parlare di problemi reali: ha detto di voler legare l’andamento degli stipendi dei ministri a quello degli infermieri, come modo per parlare della crisi del servizio sanitario nazionale britannico, l’NHS; ha anche detto di voler costruire almeno un alloggio a prezzi accessibili, criticando l’incapacità dei partiti tradizionali di risolvere la crisi degli alloggi, che è un problema in molte città del Regno Unito.



