La grande processione funebre per Ali Khamenei a Teheran
Sta attraversando la città per il terzo giorno dei suoi funerali, ed è una nuova occasione di propaganda politica per il regime

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A Teheran, la capitale dell’Iran, si sta tenendo una lunga processione funebre per l’ex Guida Suprema Ali Khamenei, che ha bloccato per tutto il giorno buona parte della città. Khamenei, principale autorità politica e religiosa dell’Iran, era stato ucciso in un bombardamento israeliano nel primo giorno della guerra in Medio Oriente, il 28 febbraio. Questo è il terzo giorno dei sei previsti per il suo funerale, che oltre a essere un evento religioso è anche una grande occasione di propaganda politica per il regime iraniano.
Nei primi due giorni la bara di Khamenei era stata esposta dentro a una teca di vetro alla Grande Moschea di Teheran, dove secondo i media del regime è stata visitata da milioni di persone. Probabilmente i numeri sono eccessivi, ma le foto diffuse dalle agenzie di stampa mostrano che la folla era effettivamente numerosa.
Lunedì, il terzo giorno, la bara è stata invece spostata dalla Grande Moschea per essere trasportata per le strade di Teheran a bordo di un veicolo speciale, un camion addobbato con particolari simboli religiosi.
In serata la bara verrà portata a Qom, una delle città più importanti dell’Islam sciita, circa 120 chilometri a sud di Teheran, dove martedì è prevista una nuova processione, e da lì sarà messa su un volo verso l’Iraq, dove mercoledì ci saranno altri riti funebri anche a Najaf e Kerbala, città irachene sacre per lo sciismo.
L’Islam sciita è una delle due grandi divisioni della religione islamica (l’altra è l’Islam sunnita): è quella prevalente in Iran e quella di cui Khamenei era uno dei maggiori esponenti.
Giovedì la sua bara tornerà in Iran e arriverà infine a Mashhad, la città nel nordest dell’Iran dove Khamenei nacque nel 1939, e dove sarà sepolto nel santuario dell’imam Reza, un’importante figura religiosa sciita di epoca medievale.
Anche alla processione a Teheran, com’era stato nel fine settimana, hanno partecipato migliaia di persone, sparse lungo tutto il tragitto. Le autorità iraniane hanno chiuso moltissime strade, oltre che lo spazio aereo di tutta la città: nessun volo né civile né militare può passare.
Inizialmente i funerali di Ali Khamenei erano stati previsti per marzo, ma poi erano stati posticipati a causa dei bombardamenti statunitensi e israeliani sul paese.

La bara di Khamenei trasportata tra la folla per le strade di Teheran, 6 luglio 2026 (AP Photo/Vahid Salemi)
Domenica alla cerimonia sono stati visti tre dei figli di Khamenei: Masoud, Meysam e Mostafa. Non c’era però Mojtaba Khamenei, l’altro figlio di Ali che ha assunto il suo ruolo come Guida Suprema: secondo varie fonti giornalistiche è stato ferito in maniera estremamente grave nello stesso bombardamento che ha ucciso il padre. Da allora nessuno lo ha più visto in pubblico né ha sentito la sua voce in messaggi registrati.
Sempre domenica al funerale c’erano anche il presidente iraniano, Masoud Pezeshkian, e Ahmad Vahidi, ovvero il capo dei Guardiani della Rivoluzione, che sono noti anche come pasdaran e sono il corpo militare più potente dell’Iran.

I partecipanti alla cerimonia funebre alla Grande Moschea di Teheran, 5 luglio 2026 (AP Photo/Altaf Qadri)





















