Al funerale di Khamenei ci sono tante persone, ma quante?
Il regime parla già di milioni di visitatori, però sono stime difficili da verificare: le foto comunque mostrano Teheran piena di fedeli

Domenica decine di migliaia di persone sono arrivate a Teheran, la capitale dell’Iran, per il secondo giorno dei sei previsti per il funerale di Ali Khamenei, che fu a lungo l’esponente più importante e tra i più simbolici del regime iraniano. È difficile anche solo stimare quante persone siano arrivate finora per vedere la sua bara, che è esposta in una teca di vetro nella Grande Moschea della città, dove per tutto il giorno ci sono state cerimonie e preghiere.
Il regime ha stimato fino a 15 milioni di partecipanti, e l’agenzia di stato Tasnim ha detto che da sabato mattina sono stati registrati 7 milioni di accessi alla metropolitana di Teheran, che è il mezzo fortemente raccomandato per raggiungere la Grande Moschea in questi giorni di grande affollamento.
Probabilmente sono numeri gonfiati, dato che il funerale ha soprattutto scopi politici: serve sia a mostrare forza e unità nei negoziati con gli Stati Uniti, sia a rafforzare il consenso attorno alla Repubblica islamica, trasformando Khamenei in un martire della resistenza.

Teheran, 5 luglio 2026 (AP Photo/Altaf Qadri)
Khamenei era la Guida Suprema dell’Iran, cioè la più alta autorità politica e religiosa del paese, incarico che ha mantenuto fino al 28 febbraio, quando fu ucciso a 86 anni nel primo giorno di guerra in Medio Oriente da un bombardamento israeliano.
La televisione di stato iraniana sta seguendo il suo funerale con lunghe dirette, mostrando la grande quantità di partecipanti. Molti di loro urlano frasi contro gli Stati Uniti e Israele, come «Morte all’America» e «Morte a Israele», spesso sventolando bandiere e striscioni rossi, il colore tradizionalmente usato per le richieste di vendetta. È difficile capire quanto queste dimostrazioni siano spontanee o invece pilotate dal regime.

Teheran, 5 luglio 2026 (AP Photo/Altaf Qadri)
Domenica al funerale sono stati visti tre dei figli di Khamenei: Masoud, Meysam e Mostafa. Alla cerimonia hanno partecipato anche il presidente iraniano, Masoud Pezeshkian, e Ahmad Vahidi, ovvero il capo dei Guardiani della Rivoluzione, che sono conosciuti anche come pasdaran e sono il corpo militare più potente dell’Iran.
Le autorità iraniane hanno detto che invece non parteciperà per questioni di sicurezza Mojtaba Khamenei, che ha assunto il ruolo di Guida Suprema dalla morte del padre. In questi mesi Mojtaba Khamenei non si è mai fatto vedere in pubblico, e al tempo stesso si è speculato molto sulle sue condizioni di salute e sulla possibilità che sia stato ferito in un bombardamento.

La folla sotto i vaporizzatori d’acqua usati per alleviare il caldo, Teheran, 5 luglio 2026 (AP Photo/Altaf Qadri)
L’area della moschea è strettamente sorvegliata dalle forze di sicurezza, che perquisiscono e ispezionano con il metal detector chiunque arrivi. Molti visitatori si fermano a scrivere messaggi commemorativi sulle barricate installate per delimitare l’accesso all’area, mentre altri appendono ritratti, oggetti e fiori anche sull’edificio in cui Khamenei fu ucciso.

Teheran, 5 luglio 2026 (Fatemeh Bahrami/Anadolu via Getty Images)
Per quanto sia difficile fare stime accurate, le immagini mostrano una grande partecipazione. Khamenei aveva un forte seguito tra integralisti religiosi e nazionalisti iraniani, anche se dopo quasi 40 anni di governo, repressione e crisi economica hanno allontanato gran parte della popolazione dal regime, soprattutto i giovani.
Prima della guerra cominciata a fine febbraio con i bombardamenti di Stati Uniti e Israele sull’Iran, il regime aveva represso brutalmente molte proteste, e dopo la morte di Khamenei molti iraniani erano scesi in piazza per festeggiare, in molti casi rischiando la vita.

Teheran, 5 luglio 2026 (AP Photo/Altaf Qadri)
Il funerale continuerà anche lunedì, con una processione solenne a Teheran, che però non sarà l’unica città coinvolta nella cerimonia.
Dopo la capitale, la salma di Khamenei infatti sarà trasportata nella città santa di Qom, poi a Najaf e Karbala, in Iraq, dove c’è una grande comunità sciita. Nelle intenzioni del regime, raggiungere l’Iraq serve per mostrare la capacità dell’Iran di mantenere una propria influenza regionale come forza sciita internazionale.
La salma tornerà nuovamente in Iran per essere sepolta a Mashhad, la città dove Khamenei nacque il 19 aprile del 1939.



