Chris Froome si è ritirato dal ciclismo professionistico

Chris Froome nel 2017 al Tour de France (Chris Graythen/Getty Images)
Chris Froome nel 2017 al Tour de France (Chris Graythen/Getty Images)

Il britannico Chris Froome ha confermato di essersi ritirato dal ciclismo su strada. È una conferma più che un annuncio perché di fatto non correva da mesi, ed era senza squadra. Froome ha 41 anni, non gareggiava dal 2025 e già da alcuni anni faticava a stare semplicemente in gruppo anche in corse di medio livello e – anche a causa di alcune brutte cadute e gravi infortuni, il primo dei quali nel 2019 – era irriconoscibile rispetto al corridore fortissimo che era stato negli anni Dieci del Duemila.

Da capitano del fortissimo Team Sky, in quegli anni Froome aveva vinto quattro Tour de France, due volte la Vuelta di Spagna e una volta il Giro d’Italia: nel 2018, grazie a una tappa ancora ricordata per un suo azzardato ma spettacolare attacco da lontano. I suoi Tour de France, invece, sono e saranno ricordati come dominati e controllati da lui e dalla sua squadra, quasi mai in modo entusiasmante. Dal 2021 Froome era passato alla Israel Start-Up Nation, squadra con cui non ha mai vinto nemmeno una corsa.

Froome ha ufficializzato un ritiro che era ormai pressoché certo e scontato parlandone all’evento di uno sponsor in cui era ospite a Barcellona, dove il 4 luglio partirà il Tour de France. Già da mesi Froome era senza squadra.

Oltre ad aver a suo modo definito un periodo del ciclismo (un periodo ben meno avvincente di quello attuale) Froome è uno degli otto corridori ad aver vinto almeno una volta Giro, Tour e Vuelta. Gli altri sono Jacques Anquetil, Felice Gimondi, Eddy Merckx, Bernard Hinault, Alberto Contador, Vincenzo Nibali e, da poco, Jonas Vingegaard.