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  • Mercoledì 1 luglio 2026

Ci sono state altre assoluzioni in un processo sull’urbanistica a Milano

Tre funzionari del comune erano accusati di danno all’erario per il caso delle torri costruite al posto di due capannoni

Le Park Towers in costruzione, nel 2024 (Alessandro Cimma/LaPresse)
Le Park Towers in costruzione, nel 2024 (Alessandro Cimma/LaPresse)
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La Corte dei conti, cioè l’organo che controlla che i soldi dello stato vengano spesi correttamente e giudica i funzionari pubblici accusati di averli utilizzati in modo sbagliato, ha assolto tre funzionari del comune di Milano imputati in uno dei processi sull’urbanistica in città. Erano accusati di danno all’erario perché avevano autorizzato la costruzione di due grattacieli residenziali, le cosiddette Park Towers, tramite una procedura che qualificava l’intervento come una ristrutturazione di un magazzino alto pochi metri, e non con le procedure previste solitamente in caso di nuove costruzioni.

Gli imputati si chiamano Carla Barone, Francesco Rosata e Maurizio De Luca e lavorano allo sportello edilizia del comune. L’accusa sosteneva che la procedura seguita per concedere l’autorizzazione a realizzare i palazzi avesse causato un danno di 312mila euro per le casse del comune, per via del mancato incasso degli oneri di urbanizzazione.

Gli oneri sono contributi economici che i costruttori devono pagare al comune per compensare l’impatto che i nuovi edifici hanno sul contesto urbano. Se per esempio la costruzione di un nuovo palazzo ha come conseguenza l’aumento della popolazione di un quartiere, il costruttore deve versare al comune dei soldi per realizzare parcheggi aggiuntivi, asili e altri servizi pubblici.

I tre funzionari rimangono imputati in un altro processo riguardante le Park Towers: assieme all’imprenditore immobiliare Andrea Bezziccheri, al progettista Sergio Francesco Maria Asti e a Roberto Verderio, rappresentante legale di una delle aziende coinvolte, sono accusati di abuso edilizio, lottizzazione abusiva e falso. A metà giugno il primo dei processi penali sull’edilizia a Milano, riguardante un altro palazzo autorizzato con procedure simili, si era concluso con l’assoluzione in primo grado di tutti gli imputati.

– Leggi anche: La storia delle torri costruite al posto di due capannoni, a Milano

Le Park Towers sono due torri alte 81 e 59 metri che ospitano 113 appartamenti e che si affacciano sul parco Lambro, nel quartiere di Crescenzago, a nord est di Milano. Il complesso comprende anche una costruzione più piccola, di due piani. Sono state tra i primi edifici a finire sotto inchiesta: la loro costruzione fu approvata come una ristrutturazione di due capannoni preesistenti tramite una Scia, ovvero un documento che di solito si usa per interventi minori di rifacimento o manutenzione e che permette di accelerare molto le procedure.

A metà marzo Paolo Evangelista, procuratore regionale della Corte dei conti della Lombardia, aveva detto che la procura contabile aveva aperto circa una decina di istruttorie per danno erariale relative alle inchieste sull’urbanistica. Per il momento però solo quella sulle Park Towers è arrivata alla fase processuale.