L’ex prima ministra del Bangladesh Sheikh Hasina, in esilio in India, ha detto che vuole tornare, nonostante una condanna a morte

L’ex prima ministra del Bangladesh Sheikh Hasina, che governò dal 2009 al 2024 in maniera sempre più autoritaria e venne deposta da enormi proteste di piazza, ha detto che vuole rientrare entro un anno dal suo esilio in India, nonostante un tribunale bangladese l’abbia condannata a morte per crimini contro l’umanità. La condanna è dovuta alla repressione delle proteste del 2024, in cui almeno 1.400 persone furono uccise. Finora l’India, che aveva buoni legami con il governo di Hasina, non ha accettato la richiesta di estradizione del Bangladesh. È la prima volta che l’ex prima ministra parla dei possibili tempi per il suo eventuale rientro nel paese.
Hasina ha 78 anni, è in politica dal 1981 ed è rimasta una figura influente nel paese nonostante l’esilio. I governi insediatisi dopo le proteste che l’hanno deposta hanno bandito il suo partito, la Lega Awami (di orientamento progressista), ma lei ha continuato a coordinare i suoi esponenti e sostenitori. Ha detto che vuole tornare in Bangladesh per ripristinare i diritti politici e la democrazia nel paese, che a suo dire sono stati compromessi dalla messa fuori legge della Lega Awami.
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