Mel Brooks ci fa ridere da 100 anni

L'attore, comico e regista statunitense li ha compiuti oggi, ed è un buon motivo per recuperare alcuni dei suoi film più famosi

Mel Brooks (David Livingston/Getty Images)
Mel Brooks (David Livingston/Getty Images)
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Domenica ha compiuto 100 anni l’attore, comico e regista statunitense Mel Brooks, che ha realizzato film diventati classici del cinema come Frankenstein Junior, Mezzogiorno e mezzo di fuoco e Balle spaziali.

Brooks nacque il 28 giugno del 1926 in una famiglia ebraica di New York. Durante la Seconda guerra mondiale, mentre era arruolato nell’esercito, cominciò a intrattenere i suoi compagni con scenette comiche e momenti di cabaret. Furono loro a convincerlo a seguire la strada da comico. Una volta finito il servizio militare Brooks cominciò a fare il cabarettista in alcuni locali della sua città, divenne abbastanza conosciuto e fu notato dal conduttore televisivo Sid Caesar, che gli propose di entrare a far parte degli autori di Your Show of Shows, uno dei varietà più famosi dell’epoca. Durante quell’esperienza lavorò con alcuni autori comici che diventarono poi famosissimi negli anni a venire, come Woody Allen e Carl Reiner.

Alla fine degli anni Sessanta, dopo un decennio di lavoro come autore televisivo, si avvicinò al cinema. Il primo film che scrisse e diresse fu Per favore, non toccate le vecchiette, con cui vinse l’Oscar alla migliore sceneggiatura originale nel 1969. Era una commedia incentrata su un produttore teatrale di Broadway finito sul lastrico che per racimolare finanziamenti per i suoi spettacoli corteggia donne anziane e molto facoltose. Lo rese uno degli autori più noti e famosi di Hollywood.

Successivamente si specializzò come autore di commedie demenziali e nel 1974 scrisse le sue due più famose: Mezzogiorno e mezzo di fuoco, una versione volutamente ridicola ed esasperata del film western Mezzogiorno di fuoco di Fred Zinnemann, e Frankenstein Junior, una commedia in bianco e nero che riprendeva scenografie, atmosfere e linguaggi dei film classici della Universal dedicati al mostro creato dal dottor Frankenstein. Il terzo film più noto di Brooks fa sempre parte di questo filone demenziale ed è Balle spaziali (1987), che fin dal titolo prendeva in giro Star Wars, la popolare saga di fantascienza ideata da George Lucas, e Star Trek, il telefilm più famoso del genere.

All’inizio degli anni Duemila ha abbandonato la carriera da attore, sceneggiatore e regista, lavorando perlopiù come doppiatore per film per bambini come Toy Story 4 e Hotel Transylvania. Brooks è anche uno dei venti artisti che hanno conseguito un EGOT, cioè che hanno vinto tutti i premi annuali statunitensi almeno una volta: Oscar, Grammy, Emmy e Tony.

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