Tre persone della stessa famiglia sono state uccise a coltellate a Roma

Nella loro casa a Casalotti: sono una donna, un uomo e la figlia di cinque anni; la persona che le ha colpite è fuggita

La polizia scientifica fuori dalla palazzina dove vivevano le tre persone uccise, a Roma (Benvenuti/LaPresse)
La polizia scientifica fuori dalla palazzina dove vivevano le tre persone uccise, a Roma (Benvenuti/LaPresse)
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Venerdì sera tre persone appartenenti alla stessa famiglia sono state uccise a coltellate nella casa dove abitavano in via Montiglio, nella zona di Casalotti, nella periferia ovest di Roma. Sono una donna e un uomo di 38 e 39 anni, e una bambina di 5 anni. L’unico a salvarsi è stato il figlio maggiore della coppia, che è stato trovato ferito ed è stato portato in ospedale.

La persona che le ha colpite è fuggita dopo gli omicidi: la stanno cercando gli agenti della squadra mobile di Roma, cioè la sezione investigativa della polizia. Per rintracciarla, gli investigatori hanno sequestrato le telecamere di sorveglianza presenti nella zona e nel corso della notte hanno perlustrato le aree boschive che circondano Casalotti con l’aiuto di droni con telecamere a infrarossi.

Una delle ipotesi su cui stanno lavorando gli investigatori è che l’assassino sia riuscito a entrare in casa perché conosceva la famiglia. Ad allertare le forze dell’ordine e a chiamare i soccorsi sono stati i vicini di casa, che hanno sentito urla e rumori provenire dall’appartamento della famiglia.

I membri della famiglia avevano tutti origini bangladesi: l’uomo si trovava in Italia da circa una quindicina di anni e lavorava in un supermercato. La moglie lo aveva raggiunto pochi anni fa insieme ai figli. Nessuno di loro aveva precedenti.