Il numero di persone morte a causa dei due terremoti in Venezuela è salito a 1.430

I soldati dell'esercito trasportano un corpo trovato sotto le macerie di uno degli edifici crollati a La Guaira, in Venezuela, 27 giugno 2026 (AP/Matias Delacroix)
I soldati dell'esercito trasportano un corpo trovato sotto le macerie di uno degli edifici crollati a La Guaira, in Venezuela, 27 giugno 2026 (AP/Matias Delacroix)

Sabato Jorge Rodriguez, presidente del parlamento venezuelano, ha detto che il numero di persone morte nei due terremoti che mercoledì hanno colpito il paese vicino alla capitale Caracas è salito a 1.430. Le persone ferite sono almeno 3.200, quelle sfollate più di 3mila. Rodríguez ha aggiunto che La Guaira, la zona più colpita, è stata «totalmente militarizzata», con l’accesso consentito soltanto alle squadre di ricerca e soccorso. Secondo il sottosegretario generale delle Nazioni Unite per gli affari umanitari Tom Fletcher le persone disperse sono più di 50mila. Sabato 1.600 volontari provenienti da vari paesi hanno raggiunto il paese per aiutare nelle ricerche.

I due terremoti del 24 giugno in Venezuela sono stati tra i più devastanti degli ultimi tempi, sia per la loro magnitudo sia per i danni agli edifici e alle infrastrutture. La prima scossa è stata di magnitudo 7.2 ed è stata seguita meno di un minuto dopo da un secondo terremoto di magnitudo 7.5. La vicinanza dei due eventi ha contribuito ad amplificare gli effetti, con crolli di edifici che meno di un minuto prima erano già stati sensibilmente danneggiati dalla prima scossa. La risposta all’emergenza sanitaria causata dai terremoti è particolarmente difficile, perché in Venezuela il sistema ospedaliero è in crisi da anni.

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