Ora c’è un modo più facile per trovare le multe

La polizia ha messo online un nuovo portale per consultare i verbali, vedere i fotogrammi degli autovelox e altro ancora, e risparmiarsi un po' di burocrazia

Un autovelox (ANSA/MICHELE GALVAN)
Un autovelox (ANSA/MICHELE GALVAN)
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Da mercoledì 24 giugno è disponibile un nuovo portale online della polizia che permette di consultare i verbali delle multe per violazione del codice della strada, insieme agli altri documenti che hanno a che fare con le multe. Dovrebbe rendere più semplice tutto quello che si fa generalmente con una multa stradale: ottenere il verbale, capire di che violazione si tratta, dichiarare chi stava guidando, eventualmente contestarla, pagare la sanzione, eccetera.

Ora si potrà fare tutto nello stesso posto e con tempi ridotti, visto che si fa con documenti digitali e non cartacei, saltando diversi passaggi burocratici lunghi e macchinosi. La nuova piattaforma, che è gestita dalla polizia stradale, si trova a questo link e vi si può accedere tramite lo SPID, il Sistema Pubblico di Identità Digitale, o tramite la Carta d’Identità Elettronica (CIE).

Entrando nel portale si può vedere immediatamente se ci sono multe a proprio carico, insieme alle indicazioni per pagare, oppure si possono cercare informazioni e documenti su multe passate. C’è anche un collegamento diretto con la piattaforma PagoPA, che permette di pagare direttamente online. Ci si trovano multe notificate digitalmente anche prima della data in cui è stato messo online il portale, ma solo fino al 4 ottobre 2025.

Quando le multe che non si esauriscono con un pagamento, cioè quelle che prevedono la decurtazione dei punti o la sospensione della patente, sulla piattaforma si possono comunicare direttamente i dati di chi guidava il mezzo. Fino a oggi i dati del conducente andavano invece comunicati tramite un modulo allegato al verbale. In caso di errori, si potrà comunicare con prontezza di non essere proprietari del veicolo a cui è associata la multa.

Ci sono novità anche sulla verifica del saldo dei propri punti sulla patente, che saranno visibili. Prima invece si doveva consultare l’app “IO”, quella con cui si accede a tutti i servizi della pubblica amministrazione, e da lì accedere al Portale dell’Automobilista, che è un sito ufficiale del ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti. In alternativa si doveva chiamare un numero telefonico automatico messo a disposizione dal ministero.

In caso di violazioni accertate con un autovelox o con il sistema “tutor” (il rilevatore di velocità che c’è nelle autostrade italiane), il portale permette di chiedere l’accesso agli atti e di vedere il fotogramma rilevato da questi strumenti, in modo che l’automobilista possa verificare e valutare se pagare, chiedere chiarimenti o contestare. Il fotogramma è uno strumento importante per queste procedure, perché permette di verificare che la targa sia corretta, o che non ci siano altre auto nell’inquadratura che potrebbero aver alterato il rilevamento.

Finora, per motivi di privacy, il fotogramma dell’autovelox non veniva allegato direttamente al verbale cartaceo che arrivava a casa e non sempre veniva allegato al verbale che si riceveva digitalmente. Per vederlo si potevano fare due cose: controllare online (ma solo se il comune o la polizia locale offrivano il servizio), inviare una richiesta via PEC o via email, oppure andare fisicamente all’ufficio del comando che aveva fatto la sanzione, come ad esempio il comando di polizia locale indicato sul verbale.