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  • Mercoledì 24 giugno 2026

Roma avrà due squadre nella Serie A di basket?

Il titolo sportivo di Cremona è stato trasferito lì, e l’ex presidente di Trieste vuole fare lo stesso con Brescia: il tutto per partecipare a un torneo che ancora non esiste

Un campetto da basket a Roma (AP Photo/Alessandra Tarantino)
Un campetto da basket a Roma (AP Photo/Alessandra Tarantino)
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È molto probabile che dalla prossima stagione la Serie A maschile di basket avrà due squadre con sede a Roma: la prima è sicura, ed è nata a fine maggio dal trasferimento del titolo sportivo della Vanoli Cremona; sulla seconda invece ci sono conferme che possa nascere nei prossimi giorni dal trasferimento del titolo della Germani (il titolo è una specie di licenza a partecipare al campionato, che non è legata al luogo ma alla società che lo acquista). Chi sta acquistando il titolo sportivo di Brescia per trasferirlo a Roma è lo statunitense Paul Matiasic, che proprio oggi, mercoledì 24 giugno, ha lasciato la presidenza e la proprietà della Pallacanestro Trieste, cedendo le sue quote.

Una fonte vicina a Matiasic ha confermato al Post che per l’acquisizione del titolo manca soltanto l’approvazione della FIP, la federazione italiana di pallacanestro, l’unico organismo autorizzato a ratificare i passaggi di proprietà e approvare i trasferimenti di titolo. Il Corriere della Sera ha scritto che è già stato convocato un Consiglio federale straordinario per le 15 di giovedì 25 giugno. I tempi sono stretti, per Matiasic: l’iscrizione alla Serie A deve avvenire entro le 12 di venerdì 26 giugno, mentre per ratificare il trasferimento di sede (da Brescia a Roma) c’è tempo fino a martedì 30 giugno.

Non è detto che il Consiglio federale approvi il trasferimento della Germani Brescia a Roma. Se dovesse succedere, però, sarebbe una notizia molto grossa per il basket italiano. In questi anni Brescia è stata una delle squadre migliori della Serie A e nel 2025 arrivò persino in finale (perdendo poi contro la Virtus Bologna): una tifoseria molto rilevante resterebbe insomma all’improvviso senza squadra.

Ma Roma è una città molto più appetibile di Brescia, o Cremona, per chi vuole investire nel basket italiano. Assieme a Milano, è una delle due città italiane che la NBA (il campionato di basket nordamericano, molto remunerativo e importante) sta valutando per il suo nuovo torneo europeo, previsto per il 2027. Anche a Milano si parla di formare una nuova franchigia, ma lì una squadra forte, ricca e conosciuta esiste già (l’Olimpia Milano). Roma invece non ha una squadra di Serie A da anni. La più importante della città, la Virtus, è fallita nel 2020, è ripartita dalla Serie C ed è oggi in Serie B, cioè la terza categoria del basket italiano.

Non è un caso, quindi, che tra i nuovi proprietari della Vanoli Cremona (che ora si chiama Roma Basket Club) ci siano Luka Doncic, uno dei giocatori più forti dell’NBA, e Donnie Nelson, un’ex dirigente dell’NBA.

Luka Doncic (Cooper Neill/Getty Images)

Sulla base delle informazioni circolate finora sul torneo organizzato dalla NBA in Europa, molti ritengono probabile che verrà scelta una sola squadra per città, e questo aveva già generato competizione tra Nelson e Matiasic. A maggio si erano contesi l’affitto del PalaEur, un palazzetto da oltre 11 mila posti, adatto a un progetto ambizioso. Alla fine se l’era assicurato Matiasic, che pur senza una squadra da trasferire a Roma (non poteva farlo con Trieste, per vincoli societari) aveva comunque presentato un’offerta dieci volte più alta di quella del suo concorrente. La fonte vicina a Matiasic ha detto al Post che se il trasferimento del titolo sportivo da Brescia a Roma verrà approvato, la sua squadra giocherà lì.

Secondo Sky Sport, invece, il Roma Basket Club giocherà al PalaTiziano, un impianto più piccolo, da poco più di 3 mila posti, dove ha giocato quest’anno la Virtus Roma.

Il “titolo sportivo”, cioè il diritto di partecipare a un determinato campionato, è disciplinato in modo diverso a seconda dello sport: in alcuni, come il basket, non è vincolato a un luogo geografico e può essere appunto trasferito da una società a un’altra. Di fatto il trasferimento del titolo sportivo può essere deciso solo dalla Federazione nazionale di riferimento (la FIP, in questo caso) e solo se vengono rispettati certi criteri. Da un punto di vista legale, nel basket, è la società che si sposta e non il titolo che viene venduto. Quando avviene, la nuova società eredita i contratti dei giocatori presenti in squadra.

In questo caso è anche interesse della FIP che la città più grande e conosciuta d’Italia abbia una squadra di basket in Serie A, a maggior ragione in vista di un torneo molto remunerativo che vuole investire proprio lì. A marzo il presidente della FIP Gianni Petrucci disse di essere «entusiasta» del progetto di NBA Europe, la cui idea non sarebbe di sostituire i campionati nazionali, ma di fare semmai un nuovo torneo europeo, in collaborazione con la FIBA (la federazione internazionale del basket) e forse pure con l’Eurolega (l’attuale principale competizione continentale, che viene gestita privatamente e per il momento sarebbe la sua principale concorrente).