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  • Lunedì 22 giugno 2026

Polonia e Ucraina stanno litigando a causa della Seconda guerra mondiale

Zelensky ha deciso di onorare una milizia nazionalista che uccise decine di migliaia di polacchi: la Polonia non ha gradito

Il presidente polacco Karol Nawrocki (a sinistra) insieme al presidente ucraino Volodymyr Zelensky a Varsavia, nel dicembre del 2025 (AP/Czarek Sokolowski)
Il presidente polacco Karol Nawrocki (a sinistra) insieme al presidente ucraino Volodymyr Zelensky a Varsavia, nel dicembre del 2025 (AP/Czarek Sokolowski)
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Polonia e Ucraina stanno litigando a causa di un evento della Seconda guerra mondiale che viene interpretato in modo diametralmente opposto nei due paesi: è la storia dell’Esercito insurrezionale ucraino (UPA), una milizia nazionalista attiva negli anni Quaranta e Cinquanta che combatté per l’indipendenza dell’Ucraina e uccise decine di migliaia di polacchi.

La questione è delicata perché la Polonia fino a qui è stata uno dei paesi che hanno sostenuto maggiormente l’Ucraina nella sua resistenza all’invasione russa, e la disputa rischia di incrinare i rapporti tra i due paesi.

Il litigio è iniziato per via della decisione del presidente ucraino Volodymyr Zelensky di assegnare a un’unità militare il nome di Esercito insurrezionale ucraino. Il presidente polacco Karol Nawrocki non l’ha presa bene. Nawrocki appartiene al partito di estrema destra Diritto e Giustizia ed è un politico molto nazionalista. Dopo l’annuncio di Zelensky, Nawrocki ha deciso di revocare un’importante onorificenza che la Polonia aveva assegnato al presidente ucraino nel 2023, l’Ordine dell’aquila bianca. Ha anche minacciato di ostacolare l’integrazione dell’Ucraina nell’Unione Europea, se il governo ucraino continuerà a commemorare l’UPA.

Durante la Seconda guerra mondiale l’Ucraina era stata invasa prima dai nazisti, e poi dall’Unione Sovietica. L’UPA combatté contro entrambi, anche se inizialmente aveva collaborato con i nazisti. Combatté anche contro l’Armata Nazionale, il principale movimento di resistenza polacco, che rivendicava alcune regioni dell’Ucraina (in particolare la Volinia, a nord-ovest) come proprie. Per mantenere il controllo della Volinia, tra il 1943 e il 1945 l’UPA commise una serie di stragi contro la popolazione polacca che ci viveva. Decine di migliaia di polacchi vennero uccisi.

L’Ucraina considera i combattenti dell’UPA eroi che combatterono per l’indipendenza del paese. Ma per molti polacchi è stata responsabile di un genocidio.

Nawrocki ha detto che la decisione di rinominare un battaglione in onore dell’UPA è «oltraggiosa e incomprensibile». Zelensky ha reagito postando su X un messaggio critico, in cui ha detto che avrebbe restituito l’Ordine dell’aquila bianca e ha criticato la Polonia per non aver revocato onorificenze concesse in passato a persone come Mussolini o come la zarina Caterina II. Anche diversi altri importanti funzionari ucraini, tra cui il ministro degli Esteri Andriy Sybiha, hanno restituito onorificenze che avevano ottenuto dalla Polonia.

La Polonia teme molto l’aggressività della Russia ed è per questo che è uno dei paesi che hanno dato più aiuti militari e finanziari all’Ucraina, secondo i dati del Kiel Institut. Ha accolto anche molti profughi ucraini: ad aprile del 2026 c’erano più di 970mila ucraini in Polonia. Dalla Polonia passano infine molte armi destinate all’Ucraina.

Nawrocki ha detto che la decisione di Zelensky non influirà sull’appoggio della Polonia all’Ucraina. Negli ultimi anni però il sostegno della popolazione polacca all’Ucraina è un po’ calato, e i partiti di destra hanno messo in discussione gli aiuti agli ucraini che vivono in Polonia.

Nawrocki ha spesso sfruttato questi sentimenti per aumentare il proprio consenso. Nei mesi scorsi ha anche fatto pressioni sul governo – che invece è guidato da una coalizione di centro – perché approvasse una legge che diminuisse il sostegno agli ucraini che si trovano in Polonia, tra le altre cose restringendo l’accesso all’assistenza sanitaria e sospendendo i corsi speciali previsti per gli studenti ucraini nelle scuole polacche.