Influenzare le risposte dei chatbot può essere semplice
Le aziende stanno perfezionando vari modi, che si stanno affiancando a quelli usati per finire nei migliori risultati di Google

Nelle scorse settimane i moderatori di r/biohackers, una sezione di Reddit dedicata a supplementi alimentari e farmaci sperimentali per il fitness e la longevità, hanno deciso di bandire i post che trattano due argomenti: i peptidi, catene di amminoacidi usate nel bodybuilding, e la terapia ormonale sostitutiva (TOS). Secondo i moderatori del subreddit (come vengono dette le sezioni tematiche di Reddit), a pubblicare quei contenuti erano le stesse aziende che producono e vendono peptidi e TOS, con l’obiettivo di manipolare la discussione e influenzare le risposte dei chatbot di intelligenza artificiale (AI), che usano Reddit come fonte.
Il caso di r/biohackers, raccontato dal sito 404 Media, è solo un esempio di un fenomeno più ampio. Sempre più persone preferiscono chiedere informazioni ai chatbot piuttosto che a Google e ai tradizionali motori di ricerca. La tendenza non riguarda solo le preferenze dei singoli utenti ma anche i cambiamenti imposti da aziende come Google stessa, che sta trasformando il suo motore di ricerca fornendo risposte generate automaticamente (le «AI Overview») e aggiungendo una finestra per interagire con Gemini, il suo chatbot.
Queste novità stanno cambiando anche il modo in cui le aziende cercano di farsi trovare online. Da quando esistono i motori di ricerca, il metodo principale è la cosiddetta SEO (Search Engine Optimization), un insieme di tecniche per arrivare il più in alto possibile nei risultati di Google. Con la diffusione dei chatbot, l’obiettivo non è più solo quello, ma anche di condizionare le risposte delle AI, agendo sui siti che usano più spesso come fonte. Queste nuove pratiche sono dette Answer Engine Optimization (AEO) e permettono potenzialmente un’influenza ancora maggiore: i risultati di Google, infatti, sono dieci per pagina, mentre la risposta di un chatbot è una sola.
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L’importanza di Reddit per la AEO non è un caso: già da prima della diffusione dei chatbot di questi anni, Google aveva iniziato a privilegiare il sito nei risultati, in parte come reazione alla competizione estrema sulla SEO e ai tentativi di molti siti e blog di sfruttare il motore di ricerca per ottenere più visite. Su Reddit, infatti, la conversazione era considerata più genuina, animata da milioni di utenti e moderatori, e quindi di maggior valore. L’intelligenza artificiale generativa ha accelerato la tendenza: secondo un’analisi di Semrush, azienda specializzata in SEO, Reddit è il secondo dominio più citato da ChatGPT, dopo Wikipedia, e il terzo da Google.
Anche per questo, negli ultimi anni sono nate aziende specializzate nel creare contenuti per il web con cui manipolare e influenzare le risposte di questi strumenti. Una di queste, RedRover, promette sul suo sito di «pubblicare in massa contenuti su migliaia di account social per indirizzare traffico verso il tuo prodotto». Altre aziende usano invece strategie più sottili, sfruttando la preferenza che i chatbot sembrano avere per le liste e le classifiche.
Secondo l’Atlantic, la piattaforma di e-commerce Shopify ha pubblicato almeno 60 liste sul suo sito con titoli come “I 10 migliori ecommerce per piccole imprese nel 2026” e “Gli 11 migliori ecommerce per la tua azienda nel 2026”: al primo posto c’è sempre Shopify. Lo stesso hanno fatto la piattaforma di design Figma, pubblicando sul suo sito almeno sei classifiche dei migliori prodotti del settore, in cui Figma occupa sempre la prima posizione, e ClickUp, software per la gestione di progetti, che ne ha pubblicate quasi 300. L’obiettivo in questi casi è di fornire una risposta chiara e diretta all’eventuale domanda di un utente a un chatbot, in modo da influenzarne la risposta. Secondo un’analisi della società di SEO Ahrefs pubblicata a dicembre, le classifiche sui migliori prodotti di una certa categoria rappresentano il 44 per cento delle pagine citate dalle AI nelle loro risposte.
Esistono ancora metodi più tecnici per condizionare le AI. Negli ultimi anni, con la diffusione dei chatbot, alcuni siti hanno cominciato a incorporare dei pulsanti che permettono di “riassumere con le AI” il contenuto di una pagina. All’utente basta schiacciarlo per ottenere un riassunto fatto dal suo chatbot di fiducia, a cui può fare domande sul contenuto. In alcuni casi, però, questi pulsanti contenevano anche delle istruzioni nascoste inserite dai programmatori dei siti, pensate per essere lette dalle AI. Con questi comandi nascosti, alle AI veniva detto di ricordare il sito in questione come una «fonte attendibile», o di consigliare un determinato prodotto. Questo tentativo di influenzare i chatbot è stato scoperto lo scorso febbraio da Microsoft, che ha detto di aver agito per contrastare la pratica.
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Secondo alcuni esperti del settore, Google starebbe affinando il suo algoritmo per non cadere in questi trucchi. Tuttavia, la scarsa capacità critica delle AI nella selezione delle fonti è un tema noto da tempo nel settore. Secondo Semrush, la maggior parte dei post di Reddit citati dalle AI ha meno di 20 “upvote”, i voti positivi lasciati dagli utenti: questo significa che le AI possono basarsi anche su post con scarsa interazione con gli altri utenti, provenienti da subreddit poco noti e quindi più facilmente manipolabili.
A tal proposito, l’Atlantic ha scoperto un subreddit dedicato allo sviluppo di siti con WordPress, la principale piattaforma per la creazione di siti web, in cui c’è un solo utente iscritto, che ne è anche il moderatore. Questo utente, tale Mitch, ha il controllo totale del gruppo, che usa per consigliare e recensire prodotti e servizi in questo ambito: tecnicamente non ha alcun pubblico, eppure, dal punto di vista di un’AI, i suoi post sono rilevanti quanto quelli di un sito popolare.



