La scomparsa di due sorelle da una comunità per minori in Abruzzo
Hanno 16 e 12 anni ed erano state allontanate dai genitori due anni fa

Due sorelle minorenni originarie di Minturno, nel Lazio, sono scomparse da una settimana da una comunità per minori in Abruzzo. Si chiamano Alisya e Sarah, hanno 16 e 12 anni e vivevano in comunità da quando furono allontanate dai genitori due anni fa per decisione del tribunale: il padre era accusato di maltrattamenti e la madre di atteggiamenti manipolatori nei confronti delle figlie.
Le ricerche si stanno svolgendo tra Civitella Alfedena, dove si trova la comunità, e il lago di Barrea, e sono state controllate case e strutture abbandonate. È impegnato un centinaio di persone tra carabinieri, vigili del fuoco, protezione civile e volontari, oltre a droni e cani addestrati nella ricerca di persone.
La procura di Sulmona ha avviato un’indagine per abbandono di minore, escludendo per ora l’ipotesi di un allontanamento volontario delle due sorelle: secondo il quotidiano locale Il Centro sarebbe indagato il responsabile della comunità, la Ofh Hope. Un’immagine registrata da una telecamera di sorveglianza mostra un’automobile coi fari accesi di fronte alla comunità nella notte in cui sono scomparse le due sorelle.
Le indagini si stanno concentrando anche sul punto della struttura da cui si presume siano uscite le due sorelle – una finestra rotta e priva di inferriate – oltre che sull’assenza di adeguate misure di protezione nella comunità.
Le sorelle sono scomparse il 6 giugno. Pochi giorni prima, il 28 maggio, il tribunale di Cassino aveva restituito la responsabilità genitoriale delle due figlie al padre. La responsabilità genitoriale è l’insieme dei diritti e doveri di un genitore nei confronti dei figli: mantenerli, educarli, assisterli e provvedere a loro. Quando la responsabilità genitoriale viene esercitata in modo inadeguato o dannoso per i minori, il giudice la può togliere.
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Bisognerà capire se c’è un legame tra la sentenza del tribunale di Cassino e la scomparsa delle sorelle. Si sa che entrambe le figlie soffrivano molto la distanza dalla madre.
Nel frattempo il padre ha denunciato la comunità per la scomparsa delle figlie, accusando la struttura di aver dato l’allarme della scomparsa in ritardo; anche l’avvocato della madre ha accusato la struttura di aver agito troppo lentamente: ha detto che ha scoperto della scomparsa delle figlie solo quando i carabinieri si sono presentati a casa sua per la perquisizione.
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