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  • Mercoledì 10 giugno 2026

Dieci domande sui Mondiali di calcio

Favorite, regole, problemi e altre cose da sapere prima dell'inizio, per chi arriva ora

(REUTERS/Enea Lebrun)
(REUTERS/Enea Lebrun)
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Giovedì alle 21 (ora italiana) cominceranno ufficialmente i Mondiali di calcio di Canada, Stati Uniti e Messico, con la partita inaugurale tra Messico e Sudafrica. Andranno avanti fino al 19 luglio, saranno Mondiali con tante squadre, anche se mancherà quella che tutti sappiamo, con tante cose interessanti da seguire, in campo e fuori. Saranno gli ultimi per Lionel Messi e Cristiano Ronaldo, i primi per Lamine Yamal, ma anche i più controversi, politicizzati e problematici di sempre, secondo diversi commentatori. Ed è tutto dire, visto che diverse edizioni si sono giocate in paesi autoritari, come l’Italia fascista nel 1934, l’Argentina della giunta militare nel 1978 o la Russia di Vladimir Putin nel 2018. Qui sotto ci sono dieci domande e dieci risposte per arrivare preparati a un evento che, in ogni caso, rimane il più seguito di tutti nello sport assieme alle Olimpiadi estive. Nel frattempo potete iscrivervi a Post Partita, la newsletter del Post sui Mondiali, che arriva tutti i giorni verso le 8.

Partiamo dalle basi. Dove e come si giocheranno i Mondiali?
Saranno i Mondiali più grandi di sempre. Per la prima volta parteciperanno 48 nazionali invece delle 32 delle ultime edizioni. Le partite si giocheranno in 16 stadi: 3 in Messico, 2 in Canada e 11 negli Stati Uniti.

Dall’11 al 28 giugno c’è la fase a gironi. Le 48 squadre saranno divise in 12 gruppi da 4 e ciascuna affronterà una volta le altre tre: una vittoria vale 3 punti, un pareggio 1 e una sconfitta zero. Si qualificano ai sedicesimi le prime due classificate di ogni girone e le 8 migliori terze, determinate dai punti ottenuti; in caso di parità si considereranno invece la differenza reti, poi i gol segnati e poi altri criteri previsti dal regolamento.

Le 32 qualificate accedono alla fase a eliminazione diretta, con i sedicesimi di finale. Alcuni accoppiamenti sono già stabiliti, mentre sono più complessi quelli delle migliori terze: quelli dipendono dai gironi da cui arriveranno, e ci sono 495 possibili combinazioni. La FIFA le ha elencate tutte nel regolamento del torneo, e noi ci torneremo a tempo debito. Nella fase a eliminazione diretta in caso di pareggio dopo i 90 minuti regolamentari si giocano due tempi supplementari da 15 minuti; se rimane la parità si va ai rigori. Dopo i sedicesimi ci sono ottavi, quarti e semifinali. La finale per il terzo posto sarà il 18 luglio a Miami, mentre la finale vera e propria si giocherà il 19 luglio al MetLife Stadium, vicino a New York.

Lo stadio Azteca di Città del Messico, dove per la terza volta nella storia si giocherà la partita inaugurale dei Mondiali di calcio (Cristopher Rogel Blanquet/Getty Images)

Dove si possono vedere?
Il luogo migliore per vedere i Mondiali e coglierne appieno l’atmosfera è sicuramente lo stadio. Se però state leggendo questo articolo adesso, è molto difficile che farete in tempo a organizzare un costoso viaggio in Messico, Canada o Stati Uniti e comprare uno dei costosissimi biglietti per i Mondiali.

Per chi li seguirà da casa, la RAI trasmetterà in diretta e in chiaro 35 partite su Rai 1 e RaiPlay, tra le 18 e mezzanotte: 17 della fase a gironi, 6 sedicesimi, 4 ottavi, tutti i quarti, le semifinali e le finali. Per vedere tutte le 104 partite servirà invece DAZN, con l’abbonamento completo oppure comprando il pacchetto Mondiali da 24,99 euro (14,99 per chi è già abbonato con un piano più economico).

Quali sono le squadre più forti?
Le due principali favorite per i Mondiali sono la Spagna, vincitrice degli Europei del 2024, e la Francia, campione del mondo nel 2018 e finalista nel 2022. La Spagna, allenata da Luis de la Fuente, è tornata al gioco organizzato e offensivo che l’aveva resa dominante tra 2008 e 2012, quando vinse i Mondiali e due Europei. Il suo giocatore simbolo è il 18enne Lamine Yamal, brillante e talentuoso. La Francia, invece, è la squadra più forte e completa del torneo, con tante, forse troppe opzioni a disposizione – soprattutto in attacco.

Un po’ meno favoriti, ma comunque molto forti e temibili, sono i campioni in carica dell’Argentina di Lionel Messi, uno dei calciatori più forti di sempre. Vincere due Mondiali di fila è difficilissimo: finora ci sono riusciti solo Italia e Brasile, ma tanti, tanti anni fa. Tra le altre contendenti ci sono l’Inghilterra, che ha un attaccante in grande forma come Harry Kane, il Brasile dell’italiano Carlo Ancelotti, al debutto da allenatore di una nazionale, e il Portogallo. Germania e Olanda partono un po’ più indietro, ma possono giocarsela.

Quali sono le squadre che potrebbero sorprenderci?
Bisognerà tener d’occhio il Giappone, che ha ormai molti giocatori stabilmente in Europa e nell’ultimo anno ha battuto sia il Brasile che l’Inghilterra. E nonostante non sia mai andato oltre gli ottavi di finale, il suo allenatore Hajime Moriyasu ha persino paventato una possibile vittoria del torneo.

Tra le sudamericane, invece c’è una certa attesa per l’Ecuador. Nel girone di qualificazione ai Mondiali è arrivato secondo dietro l’Argentina subendo 5 gol in 18 partite, e non perde una partita da quasi due anni. C’è un po’ di attesa anche per la Costa d’Avorio, che pochi giorni fa – con il suo attacco giovane e frizzante – è riuscita a battere la Francia 2-1; e per la Turchia allenata dall’italiano Vincenzo Montella, che potrebbe puntare a eguagliare o migliorare il suo storico terzo posto del 2002 (ma sarà difficile).

Chi sono i calciatori più attesi?
Anche in questi Mondiali i calciatori di cui si parlerà di più saranno Lionel Messi (campione in carica con l’Argentina) e Cristiano Ronaldo (campione d’Europa col Portogallo nel 2016). Messi compirà 39 anni durante i Mondiali, Cristiano Ronaldo ne ha 41 e da 3 gioca nel campionato saudita. Non si sono mai affrontati in un Mondiale: potrebbe succedere ai quarti di finale. Con ogni probabilità, saranno gli ultimi Mondiali anche per Neymar, il giocatore in attività più amato in Brasile. Lui di anni ne ha 34, ma in carriera ha subito infortuni molto gravi che lo hanno condizionato durante i Mondiali (anche a questi arriva fuori forma).

Ci saranno, poi, anche gli ultimi due vincitori del Pallone d’Oro (il più importante riconoscimento individuale nel calcio): lo spagnolo Rodri e il francese Ousmane Dembélé. Le loro nazionali sono tra le favorite, e piene di giocatori molto forti: Yamal, già citato, e l’attaccante francese Kylian Mbappé, che in due edizioni dei Mondiali ha segnato 12 gol. Altri calciatori da guardare saranno i brasiliani Vinícius Júnior e Raphinha, i turchi Arda Güler e Kenan Yildiz, il tedesco Jamal Musiala, il norvegese Erling Haaland, l’olandese Frenkie de Jong e l’inglese Jude Bellingham. E se ci sarà un rigore per il Marocco chissà se lo calcerà Brahim Diaz, e come lo calcerà.

Kylian Mbappé e Lionel Messi durante la finale del 2022, nella quale il primo segnò tre gol, e perse, e il secondo ne segnò due, e vinse (Stephen McCarthy – FIFA via Getty Images)

Quali sono le partite imperdibili dei gironi?
Solo nei gironi si giocheranno 72 partite: sarà molto difficile vederle tutte, anche considerando gli orari notturni. È soggettivo stabilire quali siano quelle da vedere; per alcuni sarà significativo vedere l’esordio di Capo Verde contro la Spagna, o il ritorno ai Mondiali di Iraq e Scozia, oppure quanti gol cercherà di fare Cristiano Ronaldo contro la Repubblica Democratica del Congo. Ci sono però alcune partite che, per il livello delle squadre, sono molto attese.

La prima di queste è senza dubbio Brasile-Marocco, che si giocherà a un orario tutto sommato non proibitivo: a mezzanotte tra sabato 13 e domenica 14 giugno. Sempre quella domenica, ma alle 22 della sera dopo, c’è Olanda-Giappone, entrambe tra le possibili sorprese, anche se su livelli diversi. Il 16 giugno alle 21 si gioca Francia-Senegal, una delle grandi favorite contro una squadra molto forte, che ha vinto (perlomeno sul campo) la Coppa d’Africa. Da segnare sul calendario anche Ecuador-Costa d’Avorio, all’1 di notte tra domenica 14 e lunedì 15; Inghilterra-Croazia di mercoledì 17 alle 22; Argentina-Austria lunedì 22 alle 19; Turchia-Stati Uniti alle 4 di notte di venerdì 26.

Ci saranno regole nuove?
Da questi Mondiali in poi, l’IFAB – l’organo che stabilisce modifiche e innovazioni alle regole del calcio a livello internazionale – implementerà alcune nuove regole per estendere l’uso del VAR e ridurre le perdite di tempo, tra le altre cose.

Le nuove regole sono queste, in breve (qui in lungo):

  1. Il VAR potrà verificare ogni decisione che porta a un calcio d’angolo o a un secondo cartellino giallo, e quindi all’espulsione (prima poteva solo con un cartellino rosso diretto);
  2. Il VAR potrà intervenire più di prima se nota un fallo prima che venga battuto un calcio d’angolo, una punizione o un calcio di rigore. È considerata una misura per contenere le trattenute a gioco fermo, per esempio;
  3. Sarà espulso chi abbandona il campo per protestare contro una decisione arbitrale e chi si copre la bocca mentre discute;
  4. Scompariranno le pause per i trattamenti sanitari ai giocatori: dovranno essere curati fuori dal campo, e aspettare un minuto prima di rientrarvi. I portieri potranno ancora essere soccorsi in campo, e il gioco si fermerà: ma i giocatori dovranno restare in campo (prima invece andavano spesso in panchina per bere o ricevere indicazioni tattiche);
  5. Se entro cinque secondi non viene battuto un rinvio del portiere, l’arbitro potrebbe assegnare un calcio d’angolo alla squadra avversaria. Stessa cosa per le rimesse laterali: se un giocatore tarda troppo, si cambia squadra che rimette in gioco il pallone;
  6. Ciascun giocatore che viene sostituito deve lasciare il campo di gioco entro 10 secondi.

Quanto caldo farà?
Molto, ancora di più dei caldissimi Mondiali del 1994. Si tennero interamente negli Stati Uniti e sono ricordati anche per temperature superiori ai 45°C all’interno degli stadi. «Giocatori e tifosi dovranno affrontare un rischio molto più elevato di caldo e umidità estenuanti ai Mondiali del 2026 rispetto al torneo del 1994», ha detto la World Weather Attribution, un gruppo internazionale di scienziati esperti di clima.

La FIFA, l’organo che gestisce il calcio mondiale, ha concesso ai giocatori una pausa di tre minuti per idratarsi per ogni tempo di gioco, il cosiddetto cooling break. Sono previste altre misure per consentire a tifosi e giocatori di rinfrescarsi, come sistemi di nebulizzazione, aria condizionata in panchina e reti idriche ampliate: e comunque farà troppo caldo, hanno scritto alla FIFA in una lettera aperta diversi ricercatori esperti di emergenza climatica. Un altro rischio sono i fulmini e i temporali: l’anno scorso, durante il Mondiale per club giocato in questo periodo negli Stati Uniti, diverse partite furono interrotte per questo motivo.

Come influiranno sui Mondiali i travel ban imposti dal presidente statunitense Donald Trump?
Un mese fa il presidente della FIFA Gianni Infantino diceva: «Siamo pronti ad aprire le porte al mondo, a dare il benvenuto al mondo in Canada, Messico e Stati Uniti». Negli Stati Uniti però, dove si giocheranno 78 delle 104 partite in programma, sono in vigore restrizioni all’ingresso dei cittadini provenienti da quattro dei paesi partecipanti. Verso Iran e Haiti ci sono travel ban totali, e i visti sono stati concessi solo ai calciatori e a pochi componenti dello staff. Verso Senegal e Costa d’Avorio ci sono restrizioni parziali, e molti tifosi non sono riusciti a ottenere un visto, al pari peraltro di quelli di altri paesi, ha raccontato un’inchiesta della BBC. In tutto questo l’arbitro somalo Omar Artan, che avrebbe dovuto arbitrare alcune partite dei Mondiali, è stato respinto al suo arrivo a Miami.

La situazione che più di tutte collide con la narrazione entusiastica di Infantino riguarda l’Iran. È del resto la prima volta nella storia dei Mondiali che un paese ospitante è in guerra con uno dei partecipanti. I calciatori alloggeranno in Messico e avranno visti per accedere agli Stati Uniti solo nei giorni delle partite. Qualche mese fa il presidente degli Stati Uniti Donald Trump, per il quale il suo amico Infantino ha istituito un apposito (e posticcio) premio FIFA per la pace, aveva scritto sul suo social Truth che «la nazionale di calcio iraniana è benvenuta ai Mondiali, ma non penso davvero sia appropriato che vengano qui, per la propria vita e la propria sicurezza».

Gianni Infantino e Donald Trump nello studio ovale (Al Drago/Bloomberg)

Che americanate vedremo?
Gli Stati Uniti saranno il paese ospitante più influente di questi Mondiali, e non solo per il peso politico e per i rapporti tra Trump e Infantino, ma anche perché si giocherà lì la maggior parte delle partite, tra cui le due semifinali e la finale. Rispetto ai Mondiali di USA ’94, il calcio oggi è più seguito e sviluppato nel paese; l’approccio statunitense ai grandi eventi sportivi resta però diverso da quello europeo, e questo si vedrà in alcune scelte e novità.

Durante ogni partita ci sarà come detto un cooling break a metà del primo e a metà del secondo tempo. È una piccola pausa già diffusa nel calcio europeo per le partite giocate al caldo, che permette ai calciatori di bere e prendere fiato. Ai Mondiali però ci saranno in tutte le partite a prescindere dalle condizioni climatiche, e dureranno sempre 3 minuti, molto preziosi per le pubblicità, un po’ come avviene con i lunghi timeout degli sport statunitensi.

Durante la finale ci sarà l’halftime show, un breve spettacolo musicale sul modello di quello del Super Bowl, curato da Chris Martin e con protagonisti Madonna, Shakira e i BTS. La FIFA ha deciso inoltre di cambiare il cerimoniale di inizio partita: durante gli inni non ci saranno più gli 11 titolari in campo e gli altri in panchina, ma tutti i calciatori convocati si riuniranno a semicerchio a centrocampo.