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  • Mercoledì 10 giugno 2026

I soccorsi per il terremoto di lunedì nelle Filippine vanno a rilento

Per via delle continue scosse di terremoto: ci sono migliaia di edifici danneggiati, almeno 17 persone disperse e oltre 25mila sfollate

Soccorritori con un cane da soccorso per cercare persone sotto le macerie, General Santos, 9 giugno(Ezra Acayan/Getty Images)
Soccorritori con un cane da soccorso per cercare persone sotto le macerie, General Santos, 9 giugno
(Ezra Acayan/Getty Images)
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Non sono ancora state individuate tutte le persone disperse a causa del terremoto di magnitudo 7.8 di lunedì al largo dell’isola di Mindanao, nel sud delle Filippine, dove sono morte almeno 45 persone e centinaia sono state ferite. Ci sono più di 25mila persone sfollate che stanno soggiornando in rifugi di emergenza gestiti dal governo perché non hanno ancora modo di rientrare nelle loro case, molte delle quali sono state distrutte o gravemente danneggiate. I soccorsi stanno andando a rilento perché continuano a esserci scosse di terremoto che impediscono alla protezione civile di cercare tra le macerie senza correre rischi.

L’agenzia nazionale per la gestione delle emergenze ha detto che 17 persone risultano disperse. Nella provincia di Sarangani, la più vicina all’epicentro e tra le più colpite, alcune zone sono accessibili solo con gli elicotteri.

Mercoledì, mentre la protezione civile stava cercando un uomo ancora intrappolato dentro a un negozio nella città di General Santos, nel sud dell’isola, l’area è stata colpita da un’altra scossa: l’edificio era già parzialmente crollato durante il primo terremoto, e i soccorritori sono dovuti scappare perché stavano cominciando a cadere pezzi di cemento.

Le Filippine si trovano in un’area sismica e capita spesso che ci siano dei terremoti, ma quello di lunedì è stato uno dei più potenti degli ultimi decenni. L’epicentro del terremoto è stato in mare, pochi chilometri a sud dell’isola, e l’ipocentro a una profondità di 55 chilometri. Circa un’ora e mezza dopo il primo episodio c’è stata una replica di magnitudo 6.5 a una profondità di 65 chilometri. In questi giorni ci sono state centinaia di altre scosse di minore intensità.

La maggior parte delle persone è morta a causa del crollo degli edifici. Oltre a General Santos e alla provincia di Sarangani, le altre più colpite sono quelle di Cotabato Meridionale e Davao Occidentale. In totale sono state ferite più di 600 persone e danneggiate oltre 3mila case, decine di strade, 11 ponti e più di cento edifici governativi. Anche l’aeroporto di General Santos è stato danneggiato ed è stato chiuso. Circa 6mila scuole inoltre rimarranno chiuse fino a che non verranno fatte ispezioni per verificare che siano sicure.