L’OMS ha detto che i casi sospetti di ebola in Congo sono 116, e non oltre 900 come segnalato nei giorni scorsi

Un operatore sanitario lava il pavimento di un centro per il trattamento dell'ebola a Rwampara, nella Repubblica Democratica del Congo (AP Photo/Moses Sawasawa)
Un operatore sanitario lava il pavimento di un centro per il trattamento dell'ebola a Rwampara, nella Repubblica Democratica del Congo (AP Photo/Moses Sawasawa)

L’Organizzazione mondiale della sanità (OMS) ha dichiarato che i casi sospetti di ebola nella Repubblica Democratica del Congo, nell’Africa centrale, sono 116: molti meno degli oltre 900 che aveva segnalato venerdì scorso.

Ai 116 sospetti vanno comunque aggiunti quelli confermati: 321 con 48 morti nella Repubblica Democratica del Congo, e 9 con un morto in Uganda. Molti dei casi segnalati inizialmente come sospetti sono stati esclusi in seguito a maggiori indagini. Il portavoce dell’OMS Christian Lindmeier ha detto che centinaia di casi erano solo malattie con sintomi simili a quelli dell’ebola.

L’epidemia di ebola nella Repubblica Democratica del Congo è stata dichiarata un’emergenza sanitaria internazionale dall’OMS il 17 maggio. L’epidemia è stata scoperta con settimane di ritardo, e questo ha reso più complicato controllarla. L’OMS ha detto che al momento non c’è un’emergenza pandemica, ma che i paesi confinanti con la Repubblica Democratica del Congo sono ad alto rischio di una ulteriore diffusione del virus.

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