Raúl Castro è stato incriminato negli Stati Uniti
Per l'abbattimento di due piccoli aerei nel 1996: il 94enne fratello di Fidel è ancora considerato un politico influente nel governo comunista di Cuba

La procura federale di Miami ha incriminato Raúl Castro, 94 anni, ex presidente di Cuba e fratello dello storico leader cubano Fidel Castro: pur non avendo più incarichi ufficiali, Raúl è ancora considerato un politico influente nel governo comunista dell’isola.
Gli Stati Uniti lo ritengono responsabile dell’abbattimento nel 1996 di due piccoli aerei di un’associazione statunitense che forniva assistenza e soccorso alle persone che scappavano da Cuba via mare. Nell’incidente furono uccisi tre cittadini americani e un uomo cubano residente negli Stati Uniti: i capi di accusa sono di associazione a delinquere finalizzata all’uccisione di cittadini statunitensi, omicidio e distruzione di un aeromobile. Con lui sono imputate altre cinque persone, di cui non è stata diffusa l’identità.
L’incriminazione è un’altra forma di pressione esercitata da Donald Trump, che da mesi minaccia di «prendersi Cuba» e cerca di ottenere un “cambio di regime” sull’isola con misure radicali, come il blocco dei rifornimenti di petrolio e carburanti. Più di recente le pressioni sono aumentate, con frequenti voli di ricognizione militari intorno all’isola e con l’inusuale visita all’Avana del direttore della CIA John Ratcliffe, che ha chiesto al governo cubano di chiudere le stazioni di intelligence russe e cinesi sul territorio nazionale.

Una foto di Raúl Castro all’Avana, il 19 maggio 2026 (AP Photo/Ramon Espinosa)
L’episodio alla base dell’incriminazione risale al febbraio del 1996. Castro era allora ministro della Difesa e responsabile delle forze armate (lo è stato per decenni).
Due piccoli aerei, dei Cessna, erano partiti da Miami, ognuno con due persone a bordo, ufficialmente impegnati nella ricerca di cubani che tentavano di arrivare negli Stati Uniti attraversando con piccole imbarcazioni il tratto di mare verso la Florida. Era una missione dell’associazione Hermanos al Rescate, fondata alcuni anni prima dagli esuli per sostenere i profughi cubani e le lotte contro il governo castrista. In alcune missioni precedenti gli aerei erano entrati nello spazio aereo cubano e avevano lanciato volantini sull’isola. Cuba aveva minacciato l’uso della forza.
Un jet MiG cubano li abbatté, sostenendo che fossero entrati nello spazio aereo cubano, mentre successive indagini dell’Organizzazione internazionale dell’aviazione civile stabilirono che l’abbattimento era avvenuto nei cieli sopra le acque internazionali. Ora gli Stati Uniti accusano Raúl Castro di aver espressamente autorizzato quell’operazione.

Foto del presidente Miguel Díaz-Canel, di Raúl Castro e di Fidel Castro, all’Avana, il 20 maggio 2026 (AP Photo/Ramon Espinosa)
Raúl Castro rischia l’ergastolo: oggi le sue condizioni di salute non sono note, ma negli ultimi anni ha mostrato problemi a parlare ed è diventato perlopiù sordo. Viene sempre accompagnato dal nipote Raúl Guillermo Rodríguez Castro, detto “El Cangrejo” (il granchio), che è diventato un interlocutore nelle trattative con gli Stati Uniti perché l’amministrazione statunitense ritiene che Raúl sia ancora l’uomo da cui passano tutte le decisioni del regime.
Un’incriminazione federale era stata la base legale utilizzata dall’amministrazione Trump per compiere l’operazione che portò alla cattura di Nicolás Maduro lo scorso gennaio, ma per il momento è improbabile che gli Stati Uniti catturino Castro come hanno fatto con Maduro. L’incriminazione rischia però di compromettere le già complesse trattative con il governo del presidente Miguel Díaz-Canel.
Díaz-Canel l’ha definita una manovra politica «priva di ogni fondamento legale», che si basa su una versione «distorta dei fatti». Il governo cubano sostiene che quell’abbattimento avvenne in risposta a una ripetuta violazione del suo spazio aereo e definisce quei voli come compiuti da una organizzazione «narco-terroristica».



