Jannik Sinner è in finale agli Internazionali d’Italia
Dopo una semifinale giocata su due giorni, in cui Daniil Medvedev lo ha messo in difficoltà per la prima volta nel torneo

Jannik Sinner, il tennista italiano numero uno al mondo, ha battuto 6-2, 5-7, 6-4 il russo Daniil Medvedev nella semifinale degli Internazionali di Roma, il più importante torneo di tennis in Italia. La partita era iniziata venerdì sera, ma era stata interrotta per pioggia al terzo set, quello decisivo, sul punteggio di 4 a 2 per Sinner. È ripresa e finita solo sabato pomeriggio (sono serviti pochi minuti). La finale degli Internazionali è in programma domenica alle 17: Sinner giocherà contro il norvegese Casper Ruud, che in semifinale ha eliminato l’italiano Luciano Darderi.
È la seconda finale consecutiva per Sinner agli Internazionali, dov’era ampiamente favorito già all’inizio del torneo anche per l’assenza per infortunio del suo grande rivale Carlos Alcaraz, che l’anno scorso lo aveva battuto in questo torneo proprio in finale. Per Sinner è la sesta finale consecutiva in un torneo Masters 1000, i più importanti dopo i quattro tornei del Grande Slam. I Masters 1000 sono nove in una stagione e prima di Sinner nessuno ne aveva mai vinti cinque consecutivi. Gli Internazionali di Roma sono l’unico torneo di questa categoria che Sinner non ha ancora vinto: solo un giocatore prima di lui li ha vinti tutti, Novak Djokovic, ma ci riuscì a 31 anni, mentre Sinner ne ha 24.
La semifinale contro Medvedev è stata la prima partita di questo torneo in cui Sinner è stato messo un po’ in difficoltà. Ha vinto nettamente il primo set, giocando a un livello inarrivabile per Medvedev, che pure non stava giocando male. Poi però ha perso un secondo set molto combattuto, con Medvedev che lo ha costretto a scambi lunghi e faticosi, e Sinner che nelle pause tra un punto e l’altro si mostrava visibilmente stanco (anche se poi questa condizione non sembrava influire sul suo gioco). Dopo il secondo set si è fatto anche massaggiare la coscia destra.
Nel terzo set però ha cominciato bene ed è andato in vantaggio di un break, cioè ha vinto un game nel turno di servizio dell’avversario, e Medvedev non è più sembrato in grado di pareggiare il livello di Sinner, soprattutto per costanza. Sabato, alla ripresa della partita sul 4-2, Medvedev ha fatto subìto l’ultimo punto che gli mancava per andare sul 4-3. A Sinner però è bastato vincere i propri turni di battuta per batterlo e guadagnarsi la finale.
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