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  • Giovedì 14 maggio 2026

I nuovi pesanti attacchi russi contro l’Ucraina

Dopo un breve cessate il fuoco sono state colpite Kiev e altre città: sono morte almeno 23 persone

Alcune case di Kiev dopo un attacco russo, 14 maggio 2026 (AP/Evgeniy Maloletka)
Alcune case di Kiev dopo un attacco russo, 14 maggio 2026 (AP/Evgeniy Maloletka)
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Mercoledì e giovedì la Russia ha bombardato pesantemente l’Ucraina, colpendo Kiev e diverse altre città: almeno 23 persone sono state uccise, di cui nove soltanto nella capitale. Il presidente ucraino Zelensky ha detto che da mercoledì la Russia ha lanciato 1.567 droni contro l’Ucraina: è tra gli attacchi più intensi mai fatti sul territorio ucraino dall’inizio dell’invasione, nel 2022.

Nel fine settimana tra Ucraina e Russia era entrato in vigore un cessate il fuoco di tre giorni, che Putin aveva chiesto per permettere lo svolgimento della tradizionale parata del “Giorno della Vittoria”, che celebra la vittoria della Russia nella Seconda guerra mondiale. Durante il cessate il fuoco i combattimenti erano comunque continuati, per quanto con minore intensità.

La maggior parte degli attacchi si è concentrata su Kiev, dove almeno 44 persone sono rimaste ferite. È plausibile che i morti siano di più, perché un grande condominio in una zona residenziale è stato distrutto, e i soccorritori stanno ancora cercando 17 persone sotto le macerie. Gli attacchi russi hanno danneggiato anche infrastrutture energetiche e interrotto l’elettricità e l’acqua in alcuni quartieri.

La Russia ha attaccato 180 località su tutto il territorio ucraino, colpendo più di 50 edifici residenziali. Alcune tra le città più colpite sono state Kremenchuk, Bila Tserkva, Kharkiv, Sumy e Odessa. Gli attacchi hanno anche causato blackout in 11 regioni ucraine.

Zelensky ha detto che il 93 per cento dei droni lanciati dalla Russia è stato intercettato dalle difese antiaeree ucraine, che sono tra le più avanzate al mondo. Ha aggiunto però che le difese ucraine riescono a intercettare solo il 73 per cento dei missili russi, spiegando che questo resta uno dei problemi maggiori per l’Ucraina.