Il ministro della salute britannico Wes Streeting si è dimesso
È uno dei principali rivali interni del primo ministro laburista Keir Starmer, e ha detto di averlo fatto perché ha perso la fiducia nella sua leadership

Giovedì si è dimesso il ministro della Salute britannico Wes Streeting. È considerato uno dei principali rivali interni del primo ministro Keir Starmer, il cui governo sta affrontando serie difficoltà a causa dei pessimi risultati del Partito Laburista – il partito di governo di cui entrambi fanno parte – alle elezioni locali della settimana scorsa. Streeting ha spiegato di aver perso fiducia nei confronti di Starmer e di avergli chiesto di dimettersi da leader del partito e da primo ministro.
In questi giorni vari ministri del governo di Starmer e più di 90 parlamentari gli avevano chiesto di dimettersi, ma lui ha finora respinto queste richieste, dicendo che un cambio di leadership destabilizzerebbe il paese. Non è chiaro però se queste dimissioni saranno sufficienti a fargli cambiare idea. Mercoledì Streeting aveva incontrato Starmer nella sua residenza, al 10 di Downing Street a Londra, ma se n’era andato dopo neanche 20 minuti e nessuno dei due aveva fatto commenti su quello di cui avevano discusso.
Per come funziona il sistema britannico, le dimissioni di Starmer da leader del partito e da primo ministro non porterebbero automaticamente a nuove elezioni, ma a una sua sostituzione con un altro membro del Partito Laburista, che mantiene la maggioranza in parlamento.
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Con le sue dimissioni Streeting si è presentato come uno dei principali candidati ad assumere questo ruolo, in caso alla fine Starmer decida di dimettersi. Nella lettera con cui ha annunciato le sue dimissioni, Streeting ha criticato Starmer, scrivendo che dove il partito ha bisogno di visione, c’è invece «il vuoto» e che è ormai chiaro che Starmer non potrà guidare il Partito Laburista alle prossime elezioni generali, che sono previste nel 2029. Ha però escluso la possibilità di organizzare in tempi brevi delle elezioni interne per scegliere il nuovo leader, sostenendo che il dibattito sul futuro del partito dovrebbe essere «ampio» e dovrebbe «poter contare sulla rosa di candidati migliore possibile».
Diversi giornali britannici hanno interpretato questo passaggio come un’apertura nei confronti di Andy Burnham, attuale sindaco dell’aerea metropolitana di Manchester e il più popolare politico Laburista al momento, cosa che lo rende anche il principale rivale di Starmer. Streeting al momento potrebbe non essere sicuro di avere il sostegno necessario per essere eletto (nonostante quello che sostengono i suoi alleati) e potrebbe star proponendo a Burnham di formare una coalizione. Si tratta di ipotesi, che al momento in ogni caso non possono concretizzarsi perché Burnham non è parlamentare e per le regole del Partito Laburista dovrebbe trovare un modo per farsi rieleggere prima di poter ambire a diventare il suo nuovo leader.
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