C’è agitazione per il rincaro dei traghetti verso le isole minori siciliane

La contestazione dei sindaci ha spinto la Regione a sospendere gli aumenti annunciati dalla compagnia di navigazione

Un traghetto della linea Siremar, della compagnia Caronte & Tourist (Dal profilo Instagram di Caronte & Tourist)
Un traghetto della linea Siremar, della compagnia Caronte & Tourist (Dal profilo Instagram di Caronte & Tourist)
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Questa settimana è previsto un incontro tra la Regione Siciliana e il ministero dei Trasporti, per parlare dell’annosa questione del costo dei traghetti verso le isole minori. Tra il ministero e la compagnia di navigazione che si occupa del collegamento, cioè la Caronte & Tourist, è in vigore dal 2016 una convenzione per cui lo Stato dovrebbe sovvenzionare gran parte dei costi operativi. L’obiettivo è garantire la continuità territoriale, il principio sancito dalla legge per permettere collegamenti adeguati tra il continente e le isole.

Il problema della convenzione è che nel 2016 i costi erano decisamente più bassi. Da allora c’è stata una pandemia, due crisi energetiche e nuove regole europee che hanno fatto aumentare i costi, e ora Caronte & Tourist dice di non riuscire a starci dentro senza ridurre corse e alzare le tariffe. Dopo i rincari dei carburanti dovuti alla guerra in Medio Oriente, Caronte & Tourist aveva annunciato un aumento significativo dei prezzi dei traghetti, tra il 30 e il 50 per cento a seconda della tratta.

Gli aumenti avevano fatto arrabbiare i sindaci delle isole (Egadi, Eolie, Pelagie, Pantelleria, Ustica), secondo cui c’era il rischio non solo di ostacolare il turismo ma anche gli spostamenti dei residenti, che sarebbero diventati troppo costosi. I sindaci contestavano anche il fatto che l’aumento delle tariffe non era accompagnato a un miglioramento del servizio, anzi.

«Che inizino a recuperare tutte le corse omesse ed a garantire un servizio certo, efficace ed efficiente in tutte le isole e poi ne parliamo», aveva detto il sindaco di Favignana Giuseppe Pagoto al giornale La Sicilia. «Una situazione ormai fuori controllo, collegamenti insufficienti, corse cancellate, comunità isolate e totale assenza di controlli da parte della Regione Siciliana. Adesso arriva anche questa stangata».

Viste le contestazioni e l’agitazione, quindi, il presidente della Regione Renato Schifani è intervenuto lunedì sera chiedendo a Caronte & Tourist di sospendere gli aumenti: «In settimana è già previsto a Roma un incontro tra i dipartimenti Infrastrutture della Regione Siciliana e del ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti», ha scritto Schifani in un post sui social. Schifani ha anche parlato di una «soluzione» al problema «individuata insieme» al ministro Matteo Salvini, ma non ha dato altri dettagli. Gli aumenti dei prezzi dovevano iniziare il 15 maggio.

I sindaci chiedono anche che si crei uno spazio, un «tavolo permanente», per parlare con la Regione e chiederle di evitare che le compagnie di navigazione scarichino i loro problemi finanziari sui passeggeri, riducendo i servizi o aumentando il costo dei biglietti.