Anche per papa Leone XIV può essere complicato parlare con il servizio clienti
Per ragioni diverse dalle nostre, ma comunque molto terrene, come ha recentemente raccontato un suo caro amico

La settimana scorsa il sacerdote Tom McCarthy, una figura nota nell’ambiente cattolico di Chicago, ha raccontato a un gruppo di fedeli a Naperville, in Illinois, cosa è successo quando papa Leone XIV ha dovuto chiamare il servizio clienti della sua banca negli Stati Uniti. Come il papa, McCarthy è un agostiniano e i due sono amici stretti. Il video di McCarthy che racconta l’aneddoto è circolato molto online per alcuni aspetti paradossali e comici della vicenda.
McCarthy ha detto che due mesi dopo la sua elezione il papa aveva chiamato la banca in cui aveva il conto, a Chicago, per cambiare il suo numero di telefono e il suo indirizzo. Aveva risposto a tutte le domande di sicurezza che gli erano state poste, ma la dipendente della banca gli aveva detto che non era abbastanza, e che sarebbe dovuto andare di persona alla filiale per provare la sua identità e cambiare quei dati. A quel punto il papa le aveva detto «Beh, non credo di poterlo fare». Nel video, si sente il pubblico ridere.
A quel punto, secondo il racconto di McCarthy, il papa aveva provato a convincere senza successo la donna a fargli completare la procedura al telefono e poi, come ultima spiaggia, le aveva detto «Cambierebbe qualcosa se le dicessi che sono il papa?». La dipendente della banca aveva riattaccato.
Alla fine il papa ha chiamato un altro sacerdote di Chicago, che l’ha messo in contatto con il presidente della banca. All’inizio quest’ultimo ha fatto resistenza, insistendo che le regole prevedevano che il cliente si presentasse di persona, ma ha fatto un’eccezione quando gli è stato detto che il papa allora avrebbe cambiato banca.



