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  • Giovedì 30 aprile 2026

Perugia-Civitanova è La Finale del campionato maschile di pallavolo

Quella che si è giocata più volte: quest'anno Perugia parte favorita, ma Civitanova ha già dimostrato di poter ribaltare i pronostici

Un momento della partita di andata della stagione regolare, vinta 3 set a 2 da Perugia (Sir Susa Scai Perugia)
Un momento della partita di andata della stagione regolare, vinta 3 set a 2 da Perugia (Sir Susa Scai Perugia)
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Iniziano giovedì sera le finali per lo Scudetto della Superlega, il campionato italiano maschile di pallavolo, tra la Sir Susa Scai Perugia e la Cucine Lube Civitanova. Le finali si giocano al meglio delle 5 partite, quindi vince chi ne vince per prima 3; l’eventuale quinta e decisiva partita sarà martedì 12 maggio. Quelle di quest’anno saranno le seste finali tra Perugia e Civitanova, e diventerà così la rivalità in finale più frequente di sempre nel campionato italiano, superando le cinque Modena-Treviso che ci furono tra gli anni Novanta e i primi Duemila.

Perugia e Civitanova sono del resto, assieme forse solo a Trento, le due migliori squadre italiane dell’ultimo decennio, e le loro sfide in finale sono state spesso equilibrate e spettacolari. Mai come quest’anno Perugia sembra favorita per vincere: ha dominato la stagione regolare, arrivando prima con 20 vittorie e 2 sconfitte, e ai playoff è stata finora imbattibile, non perdendo nemmeno una partita tra quarti di finale e semifinali (anche lì si gioca al meglio delle 5 partite). Nel frattempo si è qualificata per le final four della Champions League, torneo di cui è campione in carica, e ha vinto il Mondiale per club.

La Lube invece ha avuto un’annata più altalenante: è arrivata sesta in stagione regolare, durante la quale ha faticato a giocare bene con continuità, e in Champions League è uscita ai quarti di finale subendo un doppio 3-0 dalla squadra polacca Warta Zawiercie. Dai playoff in poi però sembra aver svoltato: ha battuto in tre partite Trento, terza classificata, e poi ha eliminato anche Verona in semifinale, dov’è stata decisiva in particolare gara-3. Con la serie in parità, e in svantaggio per 2 set a 0, in trasferta, Civitanova ha rimontato, vincendo la partita 3-2; nella successiva gara-4 ha vinto 3-0, chiudendo la serie.

Non sarebbe però la prima volta che Civitanova arriva in finale da sfavorita e poi batte Perugia. Se si esclude il 2014, quando Perugia era ancora agli inizi del suo progetto e la Lube (allora ancora a Macerata) era già una squadra forte e affermata, Perugia è sempre arrivata alle finali contro Civitanova da prima classificata della stagione regolare, quindi da squadra sulla carta più forte e soprattutto con il vantaggio di giocare potenzialmente una partita in più in casa. Solo nel 2018 però rispettò i pronostici, battendo la Lube nella decisiva gara-5 e vincendo il suo primo Scudetto, grazie soprattutto ai 106 punti complessivi dell’opposto serbo Aleksandar Atanasijevic.

Nelle successive tre finali (nel 2019, nel 2021 e nel 2022) vinse sempre Civitanova, nonostante a Perugia si fosse aggiunto anche il formidabile schiacciatore cubano naturalizzato polacco Wilfredo Leon, da molti ritenuto il miglior pallavolista al mondo.

Nel 2019, allenata dall’attuale allenatore della Nazionale Ferdinando De Giorgi, la Lube riuscì a rimontare prima lo svantaggio di 2 partite a 1, e poi, nella decisiva gara-5, quello di 2 set a 0, ribaltando la partita in trasferta e vincendo lo Scudetto. Quella Lube vinse pure la Champions League, con in squadra giocatori come gli schiacciatori Osmany Juantorena e Yoandy Leal, il centrale Robertlandy Simón e il palleggiatore Bruno de Rezende, poi sostituito da Luciano De Cecco nei due successivi Scudetti.

Un’azione dalle finali del 2022 (Volleyball World)

Oggi Perugia è una squadra esperta e abituata a vincere, con tanti giocatori di alto livello anche tra le riserve. I suoi principali punti di forza sono l’ottimo rendimento in attacco e in battuta, e chiaramente la regia di Simone Giannelli, uno dei migliori (se non il migliore) palleggiatori al mondo, che anche grazie all’ottima ricezione della squadra riesce a proporre un gioco vario e imprevedibile, sfruttando con costanza i suoi centrali.

Civitanova è ancor più aggressiva in battuta, soprattutto con Mattia Bottolo e Aleksandar Nikolov, schiacciatore bulgaro di 22 anni. Quest’ultimo è colui che si prende più responsabilità (e fa più punti) in attacco: è un giocatore che con la sua esuberanza fisica, tecnica e caratteriale porta la squadra a esaltarsi nei momenti più importanti.

Cruciale, a detta di molti commentatori, è il ruolo del canadese Eric Loeppky, che sarebbe schiacciatore ma gioca come opposto, per dare equilibrio alla squadra e aiutare la ricezione non sempre perfetta di Nikolov. Il fondamentale su cui Civitanova può far la differenza contro Perugia è però soprattutto il muro, in particolare da quando si è ripreso il posto da titolare il 38enne centrale serbo Marko Podrascanin, uno che c’era già quando la Lube vinse la prima finale contro Perugia nel 2014, e che poi nel 2018 vinse invece giocando per Perugia (poi è tornato a Civitanova, passando prima per Trento).

Tutte le partite della serie tra Perugia e Civitanova, a cominciare da gara-1 di giovedì 30 aprile alle 20:30, si possono vedere in tv su Rai Sport e in streaming su DAZN e su VBTV.