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  • Martedì 28 aprile 2026

Gli eleganti poster del Paris Saint-Germain per le partite di Champions League

Fatti da studenti di una scuola di design, sono uno dei modi in cui la squadra si distingue come brand originale e affascinante

Il poster realizzato in occasione della partita contro l'Atalanta del 17 settembre 2025, durante la fase a campionato della Champions League
Il poster realizzato in occasione della partita contro l'Atalanta del 17 settembre 2025, durante la fase a campionato della Champions League
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Quest’anno i tifosi che vanno a vedere una partita di Champions League al Parco dei Principi, lo stadio del Paris Saint-Germain, ricevono un adesivo curioso e spesso molto stiloso. È una versione ridotta e modificata del poster che il club ha realizzato per alcune partite del torneo, sempre con una grafica diversa, originale e spettacolare. Questi poster sui social hanno attirato molta attenzione e forse entro stasera ne vedrete un altro, in occasione dell’attesissima semifinale d’andata contro il Bayern Monaco.

Tutti questi poster non sono stati creati dal Paris Saint-Germain o dai suoi grafici, ma da studenti del quarto o del quinto anno della École Camondo, una prestigiosa università privata di design e architettura a Parigi.

Dall’École Camondo raccontano al Post che è stato il Paris Saint-Germain a proporsi per questa collaborazione. Il progetto è iniziato lo scorso autunno, con la fase campionato della Champions League, e il gruppo di studenti e studentesse coinvolti è stato selezionato tramite un concorso. Per ogni partita questi studenti decidono tra loro chi deve fare la locandina e, se ci sono più idee, la squadra sceglie quella finale.

Alcuni di questi poster sono fatti del tutto a mano; altri invece partono da schizzi fatti a mano o su tablet e poi vengono completati al computer. Ogni locandina viene controllata e approvata dal Paris Saint-Germain, e prima di stamparla ci sono diversi scambi per migliorarla. I poster non vengono solo dati sotto forma di adesivo allo stadio, ma vengono anche messi sui profili social della squadra o venduti. Parte del ricavato va alla École Camondo.

Le grafiche vengono stampate anche sui gagliardetti, quelle bandierine che i giocatori si scambiano a inizio partita:

Il Paris Saint-Germain è una squadra ricchissima e molto forte: è di proprietà dell’imprenditore qatariota Nasser al Khelaifi e ha vinto la scorsa Champions League. E non è nuovo a queste cose: aveva collaborato con un’altra scuola (l’accademia delle belle arti Penninghen, sempre a Parigi) la scorsa stagione. Ma è solo una delle tante collaborazioni attraverso cui da anni il club sta cercando di promuovere il suo brand, sfruttando anche il fatto di risiedere in una città attraente e affascinante. È per esempio diventata la prima squadra di calcio ad avere una divisa ufficiale della Jordan (noto marchio di streetwear); ma è arrivata a collaborare pure con Dior e Coca Cola.

Oggi il Paris Saint-Germain non è l’unica squadra di calcio a fare collaborazioni di questo tipo, ma è sicuramente una di quelle che ci puntano di più. L’aspetto grafico è molto importante, soprattutto adesso che molte squadre usano l’intelligenza artificiale, da cui però escono spesso immagini considerate poco originali, simili tra loro e con poca personalità. Avviare collaborazioni con studenti e istituzioni che lavorano in modo creativo e artigianale è dunque un modo per distinguersi.