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  • Domenica 26 aprile 2026

Chi è l’uomo che ha sparato fuori dall’evento in cui c’era Trump

Cole Tomas Allen ha 31 anni, è un insegnante, e in una specie di manifesto aveva scritto che voleva colpire i membri del governo

Alcuni agenti del Secret Service durante l'attacco alla cena dei corrispondenti, a Washington, il 25 aprile 2026 (AP Photo/Tom Brenner)
Alcuni agenti del Secret Service durante l'attacco alla cena dei corrispondenti, a Washington, il 25 aprile 2026 (AP Photo/Tom Brenner)
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Stanno iniziando a circolare alcune informazioni sull’uomo che sabato sera è stato fermato per aver sparato fuori dalla sala dell’hotel di Washington in cui si stava tenendo la cena dei corrispondenti, l’appuntamento annuale con il presidente degli Stati Uniti e i giornalisti che seguono la Casa Bianca. Quello che si sa sul suo conto deriva da ciò che è stato condiviso pubblicamente dal governo ma soprattutto da quello che sta filtrando ai giornali statunitensi dalle indagini in corso.

L’uomo è stato identificato come Cole Tomas Allen: ha 31 anni, fa l’insegnante ed è originario di Torrance, in California, una località di mare vicino a Los Angeles. Non sono ancora del tutto chiare le ragioni precise del suo gesto, ma poco prima dell’attacco aveva inviato a familiari e amici un messaggio in cui diceva di voler attaccare l’amministrazione Trump. Il presidente lo ha definito un «manifesto» politico contro il suo governo, e diversi giornali ne riportano parzialmente il contenuto.

Non tutti gli aspetti del testo del manifesto sono chiari. Allen si definisce un «Friendly Federal Assassin», un assassino federale amichevole. Trump non viene mai citato per nome, ma Allen dice che i membri del governo presenti erano i suoi «obiettivi», con un «ordine di priorità da quelli più alti in grado fino a quelli più in basso». Il direttore dell’FBI, Kash Patel, viene esplicitamente escluso come obiettivo, ma non viene specificato il perché.

Allen specifica anche che gli agenti del Secret Service, l’agenzia governativa che si occupa della sicurezza del presidente, sarebbero stati colpiti «solo se necessario», mentre avrebbe cercato se possibile di evitare di colpire la security dell’hotel e le altre forze dell’ordine. Sempre secondo il manifesto, gli impiegati dell’hotel e gli ospiti non sarebbero stati considerati come obiettivi.

Per anticipare eventuali critiche secondo cui l’attacco sarebbe stato contrario agli insegnamenti cristiani, Allen si giustifica citando alcune azioni dell’amministrazione Trump: le pessime condizioni nei centri di detenzione per persone migranti prima della loro espulsione, gli attacchi contro quelle che il governo presenta come barche di narcotrafficanti che partono dal Sud America dirette negli Stati Uniti, il bombardamento di una scuola elementare in Iran.

Il testo comincia con un disinvolto «Ciao a tutti!», per poi passare a una serie di scuse verso i suoi amici, i suoi studenti, la sua famiglia e altre persone per le sue azioni, e a ringraziamenti per il sostegno nel corso della loro vita. Il testo non è molto lungo: in tutto ha un migliaio di parole, equivalenti a circa due pagine.

Associated Press scrive che Allen ha anche preso in giro la sicurezza del Washington Hilton, l’hotel in cui si svolgeva la cena, sostenendo che le misure di sicurezza sarebbero state inadeguate e dicendosi molto sorpreso per essere riuscito a entrare nell’hotel armato senza essere scoperto. L’Hilton è un normale hotel e non esegue particolari controlli sui suoi ospiti. I controlli invece erano presenti nei piani dove si svolgeva l’evento con Trump, ed è lì che Allen è stato fermato.

Dopo aver ricevuto il testo suo fratello ha fatto una segnalazione alla polizia, che poi ha allertato le autorità federali. Il fratello è stato interrogato.

Sabato sera l’FBI ha perquisito la sua abitazione in California: vive in una zona residenziale abitata perlopiù da persone con un livello di reddito medio, e nel suo quartiere vivono molti agenti di polizia in pensione. Le persone che lo conoscevano lo hanno descritto agli investigatori come un uomo intelligente, mite e studioso di matematica e scienze. Sua sorella ha detto alla polizia e al Secret Service che aveva una tendenza a fare affermazioni radicali e che recentemente aveva fatto riferimenti a una sorta di «piano» per sistemare quelli che vedeva come i problemi del mondo.

Agenti di polizia nel quartiere di Allen, a Torrance, in California (AP Photo/Ethan Swope)

Il suo profilo su LinkedIn dice che è laureato in ingegneria meccanica al California Institute of Technology, il Caltech, una delle università più prestigiose per le materie scientifiche. Sul profilo c’è anche una laurea in informatica presso la California State University. Come occupazione è indicato che fa l’insegnante part-time e che sviluppa videogiochi.

Il procuratore generale degli Stati Uniti, Todd Blanche, ha detto che le prime indagini hanno chiarito che Allen aveva raggiunto Washington in treno da Los Angeles, passando per Chicago, e che aveva iniziato ad alloggiare all’hotel, il Washington Hilton, «uno o due giorni prima» dell’evento in programma. Blanche ha aggiunto che aveva acquistato le due armi che aveva con sé negli ultimi due anni, una pistola e un fucile a pompa. La sorella di Allen ha detto che erano state acquistate legalmente e che le teneva nella casa dei genitori in California a loro insaputa. Allen aveva con sé anche alcuni coltelli.

Alla cena dei corrispondenti Trump partecipava per la prima volta da quando è in carica; erano presenti anche il vicepresidente JD Vance e altri membri dell’amministrazione Trump, tra cui il segretario alla Difesa Pete Hegseth e il segretario di Stato Marco Rubio. Nessuno di loro è stato ferito.

Intorno alle 20:35 di sabato (le 2:35 di domenica in Italia) Allen ha sparato in una zona dell’hotel diversa da quella dov’era in corso l’evento, mentre correva per cercare di superare un controllo di sicurezza. Ha ferito un agente del Secret Service, che indossava un giubbotto antiproiettile ed è sopravvissuto.

Blanche ha detto che Allen non è stato ferito, ma che è stato comunque portato in ospedale per accertamenti, e che non sta collaborando con gli investigatori. Lunedì verrà sottoposto a una prima udienza in un tribunale federale.