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  • Venerdì 24 aprile 2026

C’è un Bayern Monaco ancora più dominante

Quello femminile ha vinto 21 partite su 22 nel campionato tedesco, e giocherà le semifinali di Champions League contro il Barcellona

di Giorgia Bernardini

Le calciatrici del Bayern Monaco festeggiano la quarta Bundesliga consecutiva, vinta in settimana (Maja Hitij/Getty Images)
Le calciatrici del Bayern Monaco festeggiano la quarta Bundesliga consecutiva, vinta in settimana (Maja Hitij/Getty Images)
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Questo weekend si giocherà l’andata delle semifinali della Champions League femminile, il principale torneo europeo di calcio per club. Sabato il Bayern Monaco ospiterà il Barcellona, domenica invece l’Arsenal giocherà contro l’Olympique Lione. Di queste 4 squadre, il Bayern è l’unica a non aver mai vinto la Champions: l’Arsenal ci è riuscita l’anno scorso, il Barcellona nel 2021, 2023 e nel 2024, mentre il Lione l’ha già vinta 8 volte, la più recente nel 2022.

Non sarà facile, per il Bayern, eliminare il fortissimo Barcellona, che parte come favorito. La squadra tedesca però sta diventando sempre più competitiva a livello europeo, mentre in Frauen Bundesliga (la Serie A femminile tedesca) già da diverse stagioni è quasi imbattibile.

Mercoledì, vincendo in casa dell’Union Berlino, ha vinto il campionato con quattro giornate di anticipo, il settimo nella sua storia e il quarto di fila. Delle 22 partite giocate finora in Bundesliga ne ha vinte 21 e pareggiata 1, segnando 84 gol (quasi 4 a partita di media) e subendone appena 8. Sono numeri superiori a quelli già eccezionali della squadra maschile, che pure ha vinto il campionato con quattro giornate d’anticipo. A differenza di quello della squadra maschile, il dominio sul calcio tedesco del Bayern Monaco femminile, fondato nel 1970, è più recente.

Edna Imade festeggiata dalle compagne dopo il gol segnato all’Union Berlino (Maja Hitij/Getty Images)

L’allenatore spagnolo José Barcala ha 44 anni e allena la squadra dal luglio del 2025. Prima di lui il Bayern era allenato da Alexander Straus, allenatore norvegese che ha dato una svolta definitiva alle ambizioni della squadra. Nei suoi tre anni di incarico, il Bayern ha vinto tre campionati consecutivi e una Coppa di Germania, nel 2025.

Quando, nel maggio del 2025, Straus ha lasciato la squadra per andare ad allenare negli Stati Uniti, Barcala ha ereditato una squadra già molto vincente a livello nazionale e con ambizioni di diventare competitiva anche contro le più forti d’Europa. Nella scorsa stagione il Bayern era stato eliminato ai quarti di finale di Champions League dall’Olympique Lione con un risultato cumulativo (tra partita di andata e di ritorno) di 6-1. Quest’anno invece è arrivato in semifinale battendo una squadra forte come il Manchester United con un risultato cumulativo di 5-3. Si può dire insomma che Barcala sia già in parte riuscito nel compito di portare a livelli più alti il Bayern.

Arianna Caruso (a destra) a contrasto con Fridolina Rolfo durante Manchester United-Bayern Monaco (Molly Darlington/Getty Images)

In modo per certi versi simile alla squadra maschile, il Bayern di Barcala è una squadra che punta a dominare il gioco attraverso il possesso palla e una grande aggressività nel pressing, e che attacca in modo veloce e diretto. La giocatrice più rappresentativa di questo stile di gioco è Georgia Stanway, centrocampista anche della Nazionale inglese. Stanway eccelle nei contrasti, è molto brava a recuperare palloni e a far ripartire il gioco, ma è anche molto precisa nei passaggi e nel tiro da fuori area: è quella che al giorno d’oggi viene definita una tuttocampista, cioè una che sa fare bene un po’ tutto.

Un’altra giocatrice importante del reparto è Arianna Caruso, centrocampista della Nazionale italiana che in passato giocava nella Juventus. Caruso ha un’eccezionale visione di gioco. Sa passare la palla con precisione anche da distanze notevoli e riesce in questo modo a innescare tante azioni d’attacco: così ha creato il primo gol del Bayern in casa del Manchester United.

Degli 84 segnati in campionato, 14 li ha fatti Pernille Harder, attaccante danese molto esperta, che è arrivata al Bayern nel 2023. Prima aveva giocato nel Chelsea e nel Wolfsburg, altra squadra tedesca molto forte, vincitrice di due Champions League. È una calciatrice che sa fare bene molte cose: calciare di destro e di sinistro, colpire di testa. Detiene inoltre un record abbastanza insolito, che spiega bene la sua influenza in campo: dal 2016 ha sempre vinto il campionato nazionale a cui ha partecipato, prima con il Wolfsburg (4 volte), poi con il Chelsea (3 volte) e infine con il Bayern, con cui ha appena vinto il terzo titolo.

La prima azione è quella dell’assist di Caruso per Harder

Secondo la classifica dei club di calcio femminili più ricchi fatta dalla società di consulenza Deloitte, riferita alla stagione 2024/2025, il Bayern Monaco è diventata una delle dieci squadre femminili più ricche del mondo, i cui ricavi si aggirano intorno ai 7,2 milioni di euro. Di questi, 2,7 milioni sono i cosiddetti ricavi da stadio, i soldi cioè che il club incassa grazie alle partite in casa da biglietti, cibo e bevande, merchandising. Altri 1,9 milioni provengono dai diritti televisivi, e poi 2,6 milioni da sponsor molto solidi come la società di servizi assicurativi e finanziari Allianz (che dà il nome anche allo stadio del Bayern maschile), il brand sportivo Adidas e la casa automobilistica tedesca Audi, che fra le altre cose ha messo a disposizione le auto per le giocatrici.

A questi 7 milioni poi se ne aggiungono altri 2,3 che il Bayern ha guadagnato per la partecipazione all’edizione inaugurale del World Sevens Football, un nuovo formato di competizione per squadre di calcio femminile a 7 fondato all’inizio del 2025. Ci sono poi i premi in denaro ottenuti dalla partecipazione e dal passaggio dei turni in Champions League.

Si è creato insomma un circolo virtuoso per cui questi soldi possono essere reinvestiti nell’acquisto di calciatrici più forti ed esperte oppure in infrastrutture necessarie alla crescita della squadra.

Fino a oggi il Bayern femminile ha giocato il campionato nazionale all’FC Bayern Campus, una struttura con una capienza limitata di 2.500 posti. Le partite di Champions League invece si sono giocate all’Allianz Stadium, lo stadio dove gioca la squadra maschile, che ha 75mila posti. Proprio per la sua grande capienza, l’Allianz finora non è mai stato riempito, ma per la partita di sabato contro il Barcellona sono già stati venduti oltre 20mila biglietti.

Linda Dallmann esulta con i tifosi dell’Allianz Arena dopo la partita di Champions League contro il Manchester United (Stefan Matzke – sampics/Getty Images)

Per assecondare la crescita della squadra e il bisogno di nuovi spazi, a gennaio la società ha comprato lo Sportpark Unterhaching da una squadra maschile di una categoria regionale. È un centro sportivo in cui ci sono tre campi per l’allenamento e uno stadio dalla capienza di 15mila persone. Dalla prossima stagione il Bayern Monaco femminile si allenerà qui e giocherà le sue partite in casa nel nuovo stadio, sia in campionato che in Champions League.