Il volo di Artemis II intorno alla Luna

Gli astronauti hanno superato il record di distanza dalla Terra girando intorno al nostro satellite a circa 400mila chilometri da noi

La capsula Orion mentre gira intorno alla Luna, 6 aprile 2026 (NASA)
La capsula Orion mentre gira intorno alla Luna, 6 aprile 2026 (NASA)
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La missione Artemis II ha sorvolato la Luna: le ha girato intorno una sola volta, prima di riprendere il viaggio per tornare sulla Terra. È stato il momento simbolicamente più importante dell’intera missione, nonché la prima volta in cui quattro astronauti hanno osservato da vicino con i loro occhi la Luna dal 1972, quando fu organizzata l’ultima missione del programma lunare Apollo.

Alle 19:56 gli astronauti hanno superato il precedente record di distanza (400.171,4 km), che apparteneva alla missione Apollo XIII, che nel 1970 non riuscì a raggiungere la Luna e richiese una difficile riorganizzazione del viaggio per riportare i tre astronauti sulla Terra.

Poco prima delle 21 è poi iniziata l’osservazione della Luna da parte dell’equipaggio. Sono stati fissati 30 obiettivi scientifici da parte della NASA, che richiedono altrettante osservazioni da parte degli astronauti, che comunicano le loro impressioni direttamente al centro di controllo sulla Terra.

Intorno alle 00:44 è iniziato il periodo di 40 minuti in cui gli astronauti non hanno potuto comunicare con la Terra. Nel passaggio dietro la Luna, Orion ha infatti perso la capacità di comunicare via radio con la Terra per circa 40 minuti. Gli astronauti erano soli, senza l’assistenza del centro di controllo, ma hanno lavorato per fare rilevazioni, scattare fotografie e girare video della Luna da inviare poi verso la Terra una volta ripristinato il collegamento.

All’1:01 Orion ha raggiunto il punto di maggior vicinanza alla Luna (6545 km), mentre all’1:25 l’equipaggio è tornato a poter comunicare con il centro di controllo e ha visto la Terra sorgere alle spalle della Luna.

L’equipaggio ha sorvolato la Luna, per quanto a migliaia di chilometri di distanza. Passandole dietro (rispetto al nostro punto di osservazione), gli astronauti hanno potuto vedere e riprendere la faccia nascosta della Luna, quella che non vediamo mai per via dei reciproci movimenti della Terra e del nostro satellite naturale.

(NASA)

Nel punto di maggiore vicinanza, la Luna è apparsa agli astronauti grande più o meno come un pallone da calcio mentre lo si tiene in mano con il braccio disteso.

È la prima volta che girano intorno alla Luna un astronauta afroamericano (Victor Glover), un’astronauta (Christina Koch) e un astronauta non statunitense (Jeremy Hansen del Canada). Con loro c’è il comandante della missione Reid Wiseman. Il sorvolo è anche l’occasione per vedere la Terra da un punto di osservazione particolare, con un altro corpo celeste (la Luna) in primo piano.

Negli ultimi giorni i quattro astronauti hanno coperto la distanza di circa 400mila chilometri tra la Terra e la Luna. Lo hanno fatto a bordo di Orion, la capsula spaziale dentro cui vivono da giovedì scorso, quando erano partiti da Cape Canaveral in Florida, sulla punta del gigantesco razzo Space Launch System della NASA. Nelle comunicazioni di questi giorni con il centro di controllo, gli astronauti hanno mostrato di essere di buon umore, nonostante le numerose attività da svolgere ogni giorno negli spazi ristretti della loro navicella spaziale.

Nella fase finale del sorvolo, Orion ha ripreso il proprio viaggio in direzione opposta per tornare verso la Terra, con l’arrivo previsto per le prime ore di sabato prossimo.