Emmanuel Grégoire sarà il prossimo sindaco di Parigi
I Socialisti hanno vinto le amministrative e continueranno a governare la città come fanno da 25 anni

La lista del Partito Socialista ha vinto al secondo turno le elezioni municipali di Parigi e il capolista Emmanuel Grégoire sarà il prossimo sindaco della città. È un ottimo risultato per il partito, che governa la capitale francese da 25 anni.
La lista di Grégoire ha ottenuto circa il 50,5 per cento dei voti. Rachida Dati, ex ministra della Cultura dei Repubblicani (centrodestra) ha preso il 41,5 per cento, e Sophia Chikirou, la candidata della France insoumise (estrema sinistra), poco meno dell’8 per cento. Grégoire aveva vinto anche al primo turno.
Grégoire ha dichiarato la vittoria non appena è stato chiaro che il vantaggio basato sulle prime stime sarebbe stato troppo ampio per essere colmato da Dati. È un risultato importante, perché si tratta della capitale, ma anche perché durante la campagna elettorale Grégoire aveva rifiutato di allearsi con Chikirou: proprio a causa delle divisioni della sinistra per molti era anche possibile che i Socialisti perdessero le elezioni a Parigi.
Dati invece aveva ottenuto il sostegno di diversi altri importanti candidati del centro e della destra, ma è stata spesso criticata anche all’interno del suo stesso partito perché poco collaborativa e perché rischia una condanna che potrebbe renderla ineleggibile, e quindi privarla del suo mandato di sindaca nel caso in cui fosse stata eletta (è accusata di corruzione e ricettazione).

Il candidato dei Socialisti Emmanuel Grégoire dopo la vittoria alle elezioni comunali di Parigi, il 22 marzo 2026. (AP/Thibault Camus)
Grégoire ha 48 anni. Dal 2014 al 2024 è stato vicesindaco nell’amministrazione della sindaca uscente di Parigi, Anne Hidalgo, anche lei del Partito Socialista. Nell’ultimo periodo il loro rapporto era diventato conflittuale, tanto che Hidalgo ha espresso il suo sostegno per Grégoire solo pochi mesi prima del voto.
Alle elezioni politiche del 2024 Grégoire era stato eletto all’Assemblea nazionale (la camera bassa del parlamento), e ora lascerà l’incarico per insediarsi come sindaco. Durante la campagna elettorale ha insistito molto su alcune politiche per risolvere la crisi abitativa di Parigi, come la costruzione di migliaia di alloggi pubblici, e politiche più severe nei confronti delle piattaforme per affitti brevi come Airbnb.
Oltre alla vittoria a Parigi, dopo le prime proiezioni diversi candidati socialisti hanno annunciato di avere vinto in importanti città del paese, tra cui Montpellier, Rennes, Nantes e Marsiglia.



