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  • Lunedì 16 marzo 2026

Qualche ricordo dalle Paralimpiadi invernali

Atleti con protesi, atleti senza protesi, protesi senza atleti, e – tra le altre cose – una enorme sfera-souvenir e una piccola mascotte

Patrick Halgren (Stati Uniti) dopo essere caduto nella finale di discesa libera di sci alpino, Cortina d'Ampezzo, 7 marzo(Linnea Rheborg/Getty Images)
Patrick Halgren (Stati Uniti) dopo essere caduto nella finale di discesa libera di sci alpino, Cortina d'Ampezzo, 7 marzo
(Linnea Rheborg/Getty Images)

Nonostante le polemiche con cui erano iniziate, le Paralimpiadi di Milano Cortina sono state seguite, competitive e – come capita spesso – molto suggestive. È merito delle storie degli atleti e degli aspetti curiosi e inusuali che riguardano i loro sport e le peculiarità con cui li affrontano. Dopotutto non è una cosa da tutti i giorni vedere un atleta scendere a oltre cento chilometri orari su un monoscì. Alcuni di questi momenti sono nelle foto qui sotto. Tra gli altri ci sono Milo – la mascotte delle Paralimpiadi, un ermellino che usa la coda al posto della zampa mancante – e l’enorme palla-di-neve souvenir comparsa durante l’apprezzata cerimonia di chiusura di domenica, a Cortina.