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  • Lunedì 9 marzo 2026

Un po’ di tennis che ci siamo persi nell’ultimo mese

I tornei vinti dagli italiani che non sono Sinner, Sinner che perde contro uno che non è Alcaraz, e la continua ascesa di Victoria Mboko

Luciano Darderi, 24 anni (Marcelo Endelli/Getty Images)
Luciano Darderi, 24 anni (Marcelo Endelli/Getty Images)
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Poco più di un mese fa lo spagnolo Carlos Alcaraz ha vinto gli Australian Open, diventando a 22 anni il più giovane tennista di sempre a completare il Career Grand Slam, cioè a vincere almeno una volta ognuno dei quattro tornei del Grande Slam. Da quel momento il tennis è stato forse un po’ meno seguito dal grande pubblico. C’erano le Olimpiadi invernali e soprattutto non c’erano grandi tornei: Indian Wells, il Masters 1000 che si tiene in California ed è uno dei tornei più importanti della stagione dopo quelli del Grande Slam, è iniziato il 4 marzo ma entra nel vivo questa settimana. Tra gli italiani sono rimasti in gara solo Jannik Sinner e Jasmine Paolini.

Nel periodo tra la fine degli Australian Open e l’inizio di Indian Wells sono successe comunque parecchie cose: un nuovo tennista italiano è entrato nella top 15 della classifica ATP, Jannik Sinner ha perso una partita contro un avversario che non è Alcaraz, e Victoria Mboko – tennista canadese di 19 anni – è arrivata tra le prime dieci posizioni del circuito WTA, l’associazione femminile del tennis mondiale (un anno fa era intorno alla 200esima posizione).

Subito dopo la fine degli Australian Open i tornei dell’ATP (l’equivalente maschile della WTA) si sono spostati tra il Qatar e gli Emirati Arabi Uniti, dove si sono giocati gli ATP 500 di Doha e Dubai. Nel secondo ha vinto il tennista russo Daniil Medvedev, mentre nel primo, più ricco per montepremi, hanno giocato Sinner e Alcaraz. Lo spagnolo ha concluso il torneo con un’altra vittoria, battendo in finale il francese Arthur Fils. Sinner invece ha perso ai quarti di finale contro il promettente ventenne ceco Jakub Mensik: un risultato sorprendente, come in parte lo era stata la sconfitta contro Djokovic nella semifinale degli Australian Open, dove Sinner non perdeva dal 2023.

Al termine della partita, conclusa sul risultato di 7-6, 2-6, 6-3, Sinner ha detto di non essere preoccupato e che «ogni giocatore affronta degli alti e dei bassi» durante l’anno.

Jannik Sinner durante la partita contro Mensik (Sport News/Quality Sport Images/Getty Images)

Nell’ultimo mese si sono fatti notare diversi tennisti italiani oltre a Sinner e Lorenzo Musetti (quinto nel ranking mondiale ATP, ma non in un gran periodo di forma).

Flavio Cobolli, oggi quindicesimo nella classifica ATP, ha vinto il torneo 500 (meno importante di un 1000, ma comunque di alto livello) di Acapulco, in Messico, battendo in finale il tennista statunitense Frances Tiafoe. Proprio Tiafoe ha però poi eliminato Cobolli a Indian Wells. Cobolli, 23 anni, è quindicesimo nel ranking mondiale.

Sempre nell’ultimo mese Luciano Darderi, ventunesimo nella classifica ATP (che si basa sui risultati ottenuti nell’ultimo anno), ha vinto il torneo 250 di Santiago del Cile sulla terra rossa. Darderi è nato in Argentina, ha 24 anni ed è arrivato in Italia quando ne aveva 10. È il tennista (a pari merito con Alcaraz) che dall’inizio del 2024 ha vinto più titoli sulla terra (ben cinque), superficie sulla quale ha vinto 72 partite su 100 giocate. La settimana prima del torneo di Santiago aveva raggiunto la finale in un altro 250, quello di Buenos Aires, in Argentina, perdendola contro Francisco Cerúndolo.

I movimenti italiani nella classifica ATP non si sono fermati alla top 100 però. Federico Cinà, nato nel 2007, ha vinto a Pune, in India, il suo primo torneo Challenger (un torneo di secondo livello nel circuito professionistico, e una tappa fondamentale per i giovani tennisti). Cinà è ora 183esimo nel ranking ed è il migliore al mondo tra gli Under 19. Federico è figlio di Francesco Cinà, il celebre allenatore di Roberta Vinci, una delle tenniste italiane più forti di sempre, e si era fatto notare già lo scorso anno.

Federico Cinà durante un challenger dello scorso anno (Stefano Guidi/Getty Images)

Un’ascesa ben più rapida e impressionante è quella di Victoria Mboko, tennista canadese di 19 anni che in poco più di un anno è passata dalla posizione numero 333 alla top 10 della classifica WTA. Dopo aver chiuso il 2025 con 51 partite vinte e solo 9 perse, Mboko è salita al decimo posto per aver raggiunto, lo scorso 14 febbraio, la finale del WTA 1000 di Doha, in Qatar, poi persa contro Karolina Muchova.

Mboko è nata a Charlotte, in North Carolina, ma è originaria del Congo. I suoi genitori sono emigrati a metà degli anni Novanta e poco dopo la nascita di Mboko si sono spostati dagli Stati Uniti a Toronto, in Canada. Dopo aver esordito come professionista nel 2022, nei primi due mesi del 2025 ottenne 22 vittorie consecutive senza perdere nemmeno un set. A marzo del 2025 vinse il suo quinto titolo ITF, la categoria più bassa del tennis professionistico femminile. Grazie a una wild card, cioè il permesso di partecipare a un torneo accordato dagli organizzatori ad atleti che non ne avrebbero diritto, partecipò poi al WTA 1000 di Miami, dove vinse la sua prima partita in un torneo maggiore.

Il suo primo grosso exploit avvenne però in estate al WTA 1000 di Montreal. Mboko vinse il prestigioso torneo battendo tra le altre ben 4 vincitrici di tornei Slam: Sofia Kenin, Coco Gauff, Elena Rybakina e, in finale, Naomi Osaka. In questo modo diventò la seconda tennista più giovane a battere quattro campionesse slam nello stesso torneo dopo Serena Williams agli US Open del 1999.

Victoria Mboko durante il torneo di Indian Wells in corso in questi giorni (Robert Prange/Getty Images)

Grazie a questi risultati Victoria Mboko – che nonostante l’età gioca un tennis potente e maturo – è diventata la seconda giocatrice della storia a scalare più velocemente la classifica WTA dall’ingresso nella top 200 a quello nella top 10. La canadese ha impiegato 350 giorni, mentre il record continua a essere di Jennifer Capriati, ex tennista statunitense che nel 1990 impiegò solo 203 giorni. A Indian Wells giocherà martedì gli ottavi di finale contro la statunitense Amanda Anisimova, sesta nella classifica WTA.