L’esercito dell’Ecuador ha sequestrato una nave semisommergibile usata dai cartelli del narcotraffico

(foto del ministero della Difesa dell'Ecuador)
(foto del ministero della Difesa dell'Ecuador)

L’esercito dell’Ecuador ha detto di aver sequestrato una nave semisommergibile lunga 35 metri usata dai cartelli del narcotraffico. Il ritrovamento è avvenuto in un corso d’acqua sulla piccola isola di Santa Rosa, in una riserva naturale sulla costa, vicina al confine con la Colombia. Secondo il ministero della Difesa dell’Ecuador il mezzo era pronto a intraprendere «un lungo viaggio per il contrabbando della droga». I narcotrafficanti sudamericani usano spesso i sommergibili per trasportare le sostanze stupefacenti: alcuni arrivano anche in Europa.

L’esercito ha anche scoperto un accampamento che secondo le loro informazioni veniva utilizzato dai cartelli del narcotraffico come centro logistico. Sono stati sequestrati anche sei motoscafi, sette motori fuoribordo e decine di barili di carburante. Secondo quanto dichiarato dal ministero della Difesa, durante l’operazione le truppe sono state attaccate da «individui armati». Non ci sono però notizie di arresti o di sequestri di droga nell’accampamento o sulla nave.

La scoperta è avvenuta nel contesto delle operazioni congiunte che l’Ecuador ha avviato con gli Stati Uniti contro la criminalità organizzata e per contrastare il traffico di droga. Negli ultimi anni l’Ecuador è diventato uno snodo fondamentale per il traffico di cocaina verso gli Stati Uniti e l’Europa. Il paese si trova in mezzo ai due più grandi produttori di cocaina del mondo: la Colombia e il Perù.

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