Il PD si è diviso sul disegno di legge contro l’antisemitismo
Un gruppo di sei senatori, tra cui Graziano Delrio e Pier Ferdinando Casini, ha votato insieme alla destra per approvarlo

Mercoledì il Senato ha approvato con 105 voti favorevoli un disegno di legge contro l’antisemitismo proposto dal capogruppo della Lega al Senato, Massimiliano Romeo. Ci sono stati 24 no e 21 astenuti. Il Movimento 5 Stelle e Alleanza Verdi e Sinistra hanno votato contro, mentre la destra, Azione e Italia Viva hanno votato a favore.
Il Partito Democratico si è diviso: la maggior parte dei senatori si è astenuta, ma una minoranza ha approvato il testo. È formata dai sei senatori Graziano Delrio, Walter Verini, Sandra Zampa, Filippo Sensi, Alfredo Bazoli e Pier Ferdinando Casini. Anche Simona Malpezzi, che si trovava all’estero, ha detto che se fosse stata presente avrebbe votato a favore. Sono senatori che fanno parte della corrente più moderata del partito, detta anche riformista, quella più critica alla linea politica della segretaria Elly Schlein. Verini, Zampa e Sensi sono stati i portavoce rispettivamente del vicepresidente del consiglio Walter Veltroni e dei presidenti del consiglio Romano Prodi e Matteo Renzi; Sensi è stato anche il portavoce di Paolo Gentiloni.
Di questo disegno di legge si discuteva da mesi. Dal testo originale erano stati tolti alcuni elementi che i partiti di centrosinistra ritenevano inaccettabili, che riguardavano il diritto di critica allo stato di Israele e divieti e sanzioni per manifestazioni di piazza. Era rimasta, però, una definizione di antisemitismo usata dall’Alleanza internazionale per la memoria dell’Olocausto, che avrebbe reso sanzionabili, secondo il centrosinistra, anche forme di critica allo stato di Israele.
La maggioranza aveva respinto gli emendamenti presentati da PD, Movimento 5 Stelle e AVS per sostituire questa definizione. Pubblicamente il PD ha sostenuto che la definizione di antisemitismo fosse un punto irrinunciabile, ma in realtà la linea della segretaria Schlein data al capogruppo del partito al Senato, Francesco Boccia, era di prendere tempo e in ogni caso astenersi dal voto. Il PD non aveva mai davvero voluto cercare un compromesso, nonostante le modifiche che avevano reso il testo finale, secondo il senatore del PD Francesco Verducci (molto vicino a Liliana Segre), «un buon testo».
Delrio ha spiegato che alcuni senatori PD hanno deciso di votare comunque a favore del testo per interrompere «il silenzio della cultura democratica», che secondo loro non ha discusso e riflettuto abbastanza sul tema dell’antisemitismo. «Io non posso accettare che stiamo regalando la battaglia contro l’antisemitismo alla destra, e per giunta a una destra come questa», ha detto Delrio, che questo autunno aveva presentato una sua proposta di legge contro l’antisemitismo, generando molte discussioni interne al partito.
Le votazioni hanno provocato un dibattito piuttosto acceso al Senato, con accuse reciproche tra maggioranza e opposizione, e all’interno dello stesso centrosinistra. Ora il disegno di legge dovrà essere discusso anche alla Camera.



