Il tram deragliato a Milano
Due persone sono morte, decine ferite: il conducente ha detto di aver avuto un malore che gli ha impedito di attivare uno scambio

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(REUTERS/Daniele Mascolo)
Venerdì pomeriggio un tram è deragliato a Milano, in viale Vittorio Veneto, a nord est del centro, nella zona di Porta Venezia: due uomini sono morti. Entrambi erano a bordo del tram: Ferdinando Favia, di 59 anni, era residente ad Abbiategrasso ed è stato sbalzato fuori dal tram nell’impatto. Abdou Karim Tourè, 56enne nato in Senegal, è morto all’ospedale Niguarda, dov’era stato portato in arresto cardiaco. In totale le persone coinvolte nell’incidente sono state 50, e quelle ferite gravemente sono tre, tutte ricoverate al Policlinico di Milano.
L’incidente è avvenuto poco dopo le 16. Il tram della linea 9, che viaggiava da piazza della Repubblica verso Porta Genova, è deragliato ed è finito contro la vetrina di un negozio, all’altezza dell’incrocio con via Lazzaretto. Sembra che il tram abbia saltato l’ultima fermata, poi avrebbe dovuto proseguire dritto e invece ha percorso i binari che giravano verso sinistra, mentre viaggiava a grande velocità. A quel punto è deragliato. Il procuratore di Milano Marcello Viola ha parlato di un «impatto devastante» del tram contro l’edificio. L’ANSA anticipa che nelle prossime ore sarà aperto un fascicolo d’indagine per omicidio colposo e lesioni colpose.
Non è ancora chiaro cosa abbia causato il deragliamento: i vigili del fuoco per ora hanno solo spiegato che il tram improvvisamente ha perso il controllo ed è uscito dai binari, come si vede in un video che sta circolando parecchio sui social, in cui il tram svolta bruscamente e poi si schianta contro l’edificio. In serata il conducente del tram, lievemente ferito, è stato ascoltato dalla polizia locale e dalla procura di Milano e ha detto di essersi sentito male e di non essere quindi riuscito ad attivare in tempo il sistema di scambio dei binari che gli avrebbe permesso di proseguire dritto. Il sindaco di Milano Beppe Sala ha detto che l’autista era in servizio soltanto da un’ora e che il tram era nuovo.
A bordo c’erano circa sessanta passeggeri, secondo una prima stima dei vigili del fuoco. Nessuno è rimasto sotto al tram: i vigili del fuoco nelle ore seguenti all’incidente hanno lavorato per sistemare il mezzo e la zona.
L’Agenzia regionale emergenza urgenza (Areu) ha attivato il cosiddetto piano maxiemergenze, una procedura standard prevista nei casi in cui ci siano molti feriti in uno stesso evento. Serve ad allertare gli ospedali in modo tale che si preparino a ricevere i feriti, e abbiano quindi per esempio le sale operatorie libere e il personale sanitario del pronto soccorso disponibile. Al momento le persone in ospedale sono 48, quasi tutte con ferite lievi: ce ne sono tre in codice rosso (quindi in gravi condizioni) al Policlinico, dove sono ricoverate anche una persona in codice giallo e cinque in codice verde; sei persone sono al Niguarda, in codice giallo e verde; altre sono ricoverate al Fatebenefratelli, al San Raffaele, a Città Studi, al Sacco e al San Carlo.
La linea del tram 9 collega la Stazione Centrale, che si trova a nord della città, a quella di Porta Genova, che è a sudovest ed è stata dismessa lo scorso dicembre. Il mezzo coinvolto è uno dei nuovi modelli di tram bidirezionali, introdotti sulla linea poche settimane fa. È lungo 25 metri e ha una capienza di 66 posti.
Molti politici hanno espresso solidarietà alle vittime e ai loro familiari, compresa la presidente del Consiglio Giorgia Meloni. Anche l’Atm, l’azienda che gestisce il trasporto locale di Milano, ha espresso il suo cordoglio e ha detto che sarà a disposizione di chi indaga.













