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  • Mercoledì 25 febbraio 2026

Di Nancy Guthrie ancora nessuna traccia

La figlia, la famosa giornalista statunitense Savannah Guthrie, ha offerto un milione di dollari a chiunque fornisca informazioni utili sul suo rapimento

Un agente fotografa un volantino sulla cassetta delle lettere della casa di Nancy Guthrie a Tucson, in Arizona (AP/Felicia Fonseca)
Un agente fotografa un volantino sulla cassetta delle lettere della casa di Nancy Guthrie a Tucson, in Arizona (AP/Felicia Fonseca)
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Martedì la nota giornalista televisiva statunitense Savannah Guthrie ha offerto una ricompensa da un milione di dollari a chiunque fornisca informazioni utili per il ritrovamento di sua madre, l’84enne Nancy Guthrie, scomparsa più di tre settimane fa. La giornalista ha detto che sa che la madre potrebbe essere morta a questo punto, e che la somma sarà corrisposta a chi darà informazioni che permettano di individuare la posizione di Guthrie o di ottenere la condanna di chiunque sia coinvolto nel suo rapimento. Prima di questa erano già state offerte altre due ricompense: una dell’FBI e una di un’associazione non profit di Tucson, entrambe da 100mila dollari.

Con ogni probabilità Nancy Guthrie, che ha 84 anni e diversi problemi di salute, è stata rapita dalla sua casa di Tucson, in Arizona, nella notte fra il 31 gennaio e il 1° febbraio. Nelle ultime settimane il caso ha assunto una rilevanza mediatica enorme negli Stati Uniti, dovuta alla notorietà di Savannah Guthrie e al fatto che il presidente Donald Trump si è interessato personalmente alla questione.

Finora però le indagini non hanno portato a molto. L’FBI e Chris Nanos, lo sceriffo della contea di Pima incaricato del caso, hanno ricevuto decine di migliaia di segnalazioni, ma non sono riusciti a ottenere indizi significativi. Ci sono state varie richieste di riscatto, tutte giudicate poco credibili; e Nanos ha escluso dai possibili sospettati tutti i membri della famiglia di Guthrie.

Due settimane fa l’FBI aveva diffuso due brevi video e alcune foto fatte dalla telecamera di sorveglianza della casa della donna la notte della sua scomparsa. Mostrano una persona con un passamontagna, i guanti e uno zaino, che copre il videocitofono all’ingresso della casa di Guthrie con delle piante prese dal giardino. Le informazioni sull’uomo raffigurato nel video sono pochissime. Nanos ha detto che molto probabilmente i vestiti che indossava sono stati acquistati da Walmart, e che i suoi agenti stanno esaminando i video delle telecamere di sorveglianza dei punti vendita intorno a Tucson. È stato anche identificato lo zainetto che portava nel video: un Ozark Trail Hiker Pack da 25 litri.

Poche ore dopo la diffusione dei video l’FBI aveva arrestato un uomo a Rio Rico, una cittadina a circa un’ora di auto a sud di Tucson, molto vicina al confine con il Messico, ma lo aveva rilasciato dopo poche ore scagionandolo da tutte le accuse.

Gli agenti hanno trovato a circa tre chilometri dalla casa di Guthrie un paio di guanti che sembrerebbero corrispondere a quelli indossati dall’uomo dei video: le analisi del DNA hanno stabilito che appartengono a una persona non ancora identificata. Il profilo genetico è stato inserito nel database nazionale dell’FBI per cercare di risalire alla sua identità. Durante le ricerche sono stati trovati altri 16 paia di guanti nei pressi dell’abitazione, ma è venuto fuori che appartenevano tutti agli agenti impegnati nelle operazioni di ricerca.

(AP/Felicia Fonseca)

La sera del 31 gennaio Nancy Guthrie era stata accompagnata a casa dal genero dopo una cena dalla figlia maggiore Annie. Poche ore dopo, nella notte, il videocitofono aveva smesso di funzionare, il software di sicurezza aveva rilevato la presenza di una persona in casa e alle 2:28 il pacemaker di Guthrie aveva perso la connessione con l’app di controllo sul cellulare della donna, che è rimasto in casa insieme al suo orologio digitale, il suo portafoglio, il suo apparecchio acustico, e i suoi farmaci che assume quotidianamente.

Il giorno dopo, domenica 1º febbraio, Guthrie non si era presentata a casa di un amico come concordato e a mezzogiorno, dopo essere andati a casa sua per verificare che stesse bene, i familiari ne avevano denunciato la scomparsa alla polizia. Sulle piastrelle della veranda di casa sono stati trovati schizzi di sangue, che l’analisi del DNA ha poi confermato essere di Guthrie. Tuttavia gli investigatori non hanno comunicato di quanto sangue si tratti, e al momento non hanno fatto ipotesi sul tipo di ferita da cui potrebbe provenire.