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  • Giovedì 19 febbraio 2026

L’ex principe Andrea del Regno Unito è stato rilasciato

Dopo essere stato arrestato in mattinata, probabilmente per i rapporti che aveva con Jeffrey Epstein: resta comunque indagato

Andrew Mountbatten (Max Mumby/Indigo/Getty Images)
Andrew Mountbatten (Max Mumby/Indigo/Getty Images)
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L’ex principe Andrea del Regno Unito, arrestato giovedì mattina nella sua casa di Sandringham, in Inghilterra, è stato rilasciato dopo più di 10 ore di custodia. La polizia ha detto in una breve nota, senza farne esplicitamente il nome, che l’uomo arrestato in mattinata resta indagato per «comportamenti illeciti in pubblico ufficio», senza entrare nel dettaglio. Nei giorni scorsi la polizia aveva però fatto sapere che stava indagando su di lui per aver passato documenti governativi riservati al finanziere Jeffrey Epstein.

L’ex principe Andrea del Regno Unito, fratello dell’attuale re Carlo III, era stato privato dei titoli reali per via dei suoi legami con Epstein, che nel 2019 morì suicida nel carcere di Manhattan dove era detenuto per le moltissime accuse ricevute per abusi e sfruttamento sessuale. L’arresto di un fratello del re del Regno Unito è un fatto senza precedenti nella storia recente del paese (è capitato nell’antichità, ma in contesti di guerra civile). Re Carlo III ha commentato l’arresto del fratello dicendo che le autorità britanniche avranno il suo pieno sostegno e la sua collaborazione, e che la giustizia ora «deve fare il suo corso».

Nel 2021 l’ex principe Andrea – che ora viene chiamato solo con il nome di battesimo Andrew Mountbatten-Windsor – era stato accusato da una donna, Virginia Giuffre, di averla costretta a fare sesso con lui in diverse occasioni, quando lei era minorenne (due anni prima Giuffre aveva denunciato anche Epstein). Nel 2022 i due fecero un accordo che permise ad Andrea di evitare il processo, in cambio di una cifra da versare a lei e alla sua associazione contro lo sfruttamento sessuale. Giuffre si è suicidata lo scorso aprile, a 41 anni. Nella sua autobiografia postuma racconta nel dettaglio il modo in cui fu adescata e quello che successe dopo.

L’arresto dell’ex principe Andrea però non ha nulla a che fare con la vicenda di Giuffre, almeno secondo le informazioni disponibili al momento: come detto l’ex principe è accusato di aver passato documenti governativi riservati al finanziere Jeffrey Epstein, e i fatti risalirebbero a quando era rappresentante speciale per il commercio internazionale e gli investimenti, la carica di chi rappresenta la famiglia reale negli affari commerciali esteri del Regno Unito, da lui ricoperta tra il 2001 e il 2011.

Le indagini chiariranno eventuali altre accuse, se ci sono, nei confronti dell’ex principe: al momento lo scambio illecito di documenti tra lui e Epstein è l’aspetto principale che lo riguarda tra quelli contenuti nei cosiddetti “Epstein files”, che però sono un insieme enorme di documenti (circa 3 milioni) e potrebbero contenere anche altre informazioni.

Un poliziotto davanti all’ingresso della casa di Andrea Mountbatten-Windsor a Sandringham (Peter Nicholls/Getty Images)

Di recente Andrea Mountbatten-Windsor è stato accusato di sfruttamento sessuale anche da un’altra donna di cui non è stato reso noto il nome. L’avvocato della donna ha detto che quest’ultima era stata mandata da Epstein nel Regno Unito per avere rapporti sessuali con Andrea nella sua residenza appena fuori Londra. In base a quanto riferisce l’avvocato, la donna non è inglese e i fatti risalgono al 2010, quando lei aveva più o meno vent’anni. L’ex principe si è sempre detto innocente per tutte le accuse.

– Leggi anche: Cosa c’è nei nuovi “Epstein files”