Trump ha annunciato nuovi dazi contro i paesi europei che hanno inviato soldati in Groenlandia

Soldati tedeschi al loro arrivo a Nuuk, in Groenlandia, il 16 gennaio(Julia Wäschenbach/dpa)

Soldati tedeschi al loro arrivo a Nuuk, in Groenlandia, il 16 gennaio
(Julia Wäschenbach/dpa)

Sabato il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha annunciato, con un post sul social network Truth, che verranno imposti nuovi dazi agli otto paesi europei che hanno mandato soldati in Groenlandia: Danimarca, Norvegia, Svezia, Francia, Germania, Regno Unito, Paesi Bassi e Finlandia.

Questi otto paesi, secondo Trump, sarebbero «arrivati in Groenlandia con scopi sconosciuti». Sempre secondo Trump Cina e Russia vorrebbero la Groenlandia: gli Stati Uniti sarebbero l’unico soggetto in grado di proteggerla, quindi l’invio di soldati europei sarebbe una minaccia per la «sicurezza e la sopravvivenza del pianeta».
«A partire dal 1° febbraio, a tutti i Paesi sopra menzionati (Danimarca, Norvegia, Svezia, Francia, Germania, Regno Unito, Paesi Bassi e Finlandia) verrà applicato un dazio del 10 per cento su tutte le merci spedite negli Stati Uniti d’America. Dal 1° giugno 2026, il dazio passerà al 25 per cento. Questo dazio resterà in vigore fino al raggiungimento di un accordo per l’acquisto completo e totale della Groenlandia», continua il post di Trump su Truth.

I soldati inviati in Groenlandia dai paesi citati da Trump erano arrivati giovedì e sono poche decine in tutto. L’iniziativa è importante soprattutto a livello simbolico perché è stata la prima volta che vari paesi, tutti membri della NATO, si sono coordinati per mandare personale militare in Groenlandia, in quello che di fatto era un messaggio contro le mire espansionistiche sul territorio da parte di Trump.
Venerdì Trump aveva già minacciato di mettere dazi a chiunque ostacolasse i suoi piani.

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