Canada e Cina provano a riavvicinarsi, dopo anni difficili
Il primo ministro Mark Carney ha incontrato a Pechino Xi Jinping: dal 2018 c'erano state tensioni, accuse, dazi e anche un litigio pubblico fra Justin Trudeau e il presidente cinese

Venerdì il primo ministro canadese Mark Carney è andato in visita ufficiale in Cina, dove ha incontrato il presidente cinese Xi Jinping. È un incontro molto importante, il primo tra i leader dei due paesi in otto anni: l’ultima volta era stata nel 2017, quando l’allora primo ministro canadese Justin Trudeau era andato in visita a Pechino. Da allora i rapporti tra i due paesi erano molto peggiorati e negli ultimi anni i due governi avevano applicato dazi reciproci sulle merci. L’incontro fra Carney e Xi non ha risolto tutte le questioni commerciali aperte, ma è l’inizio di un riavvicinamento e di una maggiore collaborazione, risultato anche delle crescenti tensioni fra Canada e Stati Uniti.
I rapporti fra Cina e Canada si erano definitivamente complicati nel 2018, quando la direttrice finanziaria di Huawei, Meng Wanzhou, fu arrestata in Canada su richiesta degli Stati Uniti: la Cina incarcerò il diplomatico e analista Michael Kovrig e l’imprenditore Michael Spavor, per ritorsione. Questo caso di “diplomazia degli ostaggi” si risolse solo tre anni dopo, quando Meng fu rilasciata e quindi la Cina liberò i due cittadini canadesi. Nel 2022, inoltre, il primo ministro Trudeau accusò la Cina di aver cercato di infiltrarsi nel parlamento canadese, finanziando almeno undici candidati alle elezioni federali del 2019. Pochi giorni dopo Trudeau e Xi quasi litigarono di fronte ai giornalisti al vertice del G20 di Bali: il presidente cinese attraverso un interprete si lamentò col canadese perché i contenuti di un loro precedente colloquio erano stati rivelati alla stampa.
Nel 2024 il Canada introdusse dazi del 100 per cento sulle auto elettriche cinesi: Trudeau li giustificò con gli aiuti di stato forniti dal governo cinese alle sue aziende, che costituivano una concorrenza sleale. La Cina rispose con dazi su 2 miliardi di prodotti agricoli e alimentari canadesi, come carne, olio e semi di colza.
Carney, che ha preso il posto di Trudeau nel marzo del 2025, ha deciso di riprendere i rapporti con la Cina e avviare una nuova partnership: la prime decisioni sono comunque limitate. Il Canada permetterà l’ingresso di 49mila auto elettriche cinesi con dazi limitati al 6,1 per cento, mentre la Cina abbasserà i dazi sui semi di colza al 15 per cento. I due paesi però programmano di collaborare nel campo del commercio del gas e del petrolio, e in quello di uranio naturale.
Il riavvicinamento ha a che fare soprattutto con le complicate relazioni del Canada con gli Stati Uniti, il suo principale partner commerciale: da quando Donald Trump è tornato alla presidenza degli Stati Uniti ha infatti avviato una politica molto aggressiva nei confronti del Canada, con dazi molto pesanti sulle merci canadesi. Carney ha definito quelli attuali come «tempi di interruzioni del commercio globale».


