Tra Checco Zalone e Avatar ha stravinto Zalone
Usciti a una settimana di distanza durante le feste, ci si aspettava che un film sarebbe andato meglio e l'altro peggio, ma non così

A dicembre sono usciti in Italia due film con ambizioni di incasso eccezionali: Avatar – Fuoco e cenere e Buen camino. Il primo è il terzo film di una serie di cui i due precedenti sono tra i film di maggiore incasso della storia del cinema; il secondo invece è il nuovo film con Checco Zalone, che da tredici anni con i suoi film incassa cifre altissime. La decisione di farli uscire solo a una settimana di distanza aveva fatto chiedere a molti se ci sarebbe stato abbastanza spazio e pubblico perché entrambi potessero incassare le cifre altissime a cui puntavano.
La risposta è che Buen camino è andato molto meglio del previsto, da subito, e Avatar – Fuoco e cenere peggio. Fin dall’inizio era previsto che il terzo Avatar avrebbe incassato meno dei precedenti ed era anche chiaro che invece il film con Zalone sarebbe stato sopra i 40 milioni di euro (anche perché Buen camino è uscito nel doppio delle sale di Avatar), ma nessuno si aspettava una tale differenza.
Dal 25 dicembre a oggi il film con Checco Zalone ha incassato 59,5 milioni di euro. È una cifra altissima, la più alta di sempre incassata in Italia in due settimane di programmazione (che tuttavia sono state due settimane eccezionali, come vedremo). Per fare un raffronto, il film di maggiore incasso di sempre del cinema italiano, Quo Vado? (sempre con Zalone), nel 2016 incassò 65 milioni di euro in totale. Al contrario, alla terza settimana, Avatar – Fuoco e cenere ha incassato 22,2 milioni di euro ed è distante dai 44 milioni che incassò il film precedente in Italia nel 2022.
La ragione per la quale due film con ambizioni di incasso così grandi sono usciti così vicini, rischiando di danneggiarsi, è la particolare distribuzione delle feste e dei weekend del periodo natalizio. Il 25 e il 26 dicembre erano giovedì e venerdì, poi c’è stato il ponte di Capodanno, che era sempre giovedì, e poi un altro possibile ponte con l’Epifania, martedì; e così anche giorni più deboli per i cinema hanno portato alti incassi.
La Disney, società che ha distribuito Avatar – Fuoco e cenere, non ha voluto rinunciare a questa possibilità e ha fatto uscire il film in Italia, come in tutto il mondo, il 17 dicembre. Medusa, che ha distribuito Buen camino, ha invece anticipato la consueta data di uscita dei film con Checco Zalone, il primo dell’anno, al 25 dicembre.
Se avesse spostato l’uscita di Avatar – Fuoco e cenere di diverse settimane per evitare questa sovrapposizione, la Disney avrebbe potuto essere danneggiata dalla pirateria, cioè dalle copie del film registrate nelle sale degli altri paesi del mondo. È la principale motivazione per la quale i blockbuster americani, salvo rare eccezioni, escono nello stesso weekend in tutti i paesi del mondo. Secondo Cineguru, testata che si occupa di analizzare il box office italiano: «Buen camino ha frenato la performance di Avatar – Fuoco e cenere, senza però travolgerla; l’incasso italiano è allineato a quello spagnolo».

Gli incassi giornalieri di Buen camino e Avatar – Fuoco e cenere durante il periodo festivo, a confronto con i rispettivi precedenti. L’asse orizzontale rappresenta i giorni dei mesi di dicembre e gennaio. Avatar – La via dell’acqua uscì il 14 dicembre 2022, mentre Tolo Tolo uscì il 1° gennaio 2020. Fonte: Cineguru
Sembra scontato che nelle prossime settimane Buen camino supererà gli incassi fatti nel 2016 da Quo Vado? e diventerà il nuovo film di maggiore incasso di sempre nei cinema italiani. Non è detto però che superi quel film anche per numero di biglietti venduti. Sono due criteri di valutazione differenti: il primo serve a misurare il successo dell’impresa economica, raffrontando i soldi incassati con quelli spesi; il secondo invece è un metro più obiettivo del suo successo che conta in maniera quasi esatta il numero di spettatori effettivi (al netto della piccola quota di chi va a vedere un film più volte). La ragione per la quale i due dati non coincidono è che il prezzo dei biglietti cambia da film a film, da cinema a cinema e cambia anche negli anni, per effetto dell’inflazione.
Per esempio il prezzo medio di un biglietto per vedere Avatar – Fuoco e cenere è di circa un euro più alto di quello per vedere Buen camino (9,5 euro contro 8,1); anche a parità di incassi quindi Buen camino lo avrebbe battuto in quanto a numero di biglietti venduti. La ragione è che ogni sala è libera di gestire il costo dei biglietti e spesso, specialmente nei multisala, nelle sale appena rinnovate o che offrono formati di proiezione premium come l’IMAX, il costo è maggiore per i film di grande richiesta o per quelli che richiedono tecnologie di proiezione più sofisticate, come Avatar appunto.
Nonostante l’incasso Buen camino è ancora lontano dal raggiungere il numero di biglietti di Quo Vado?. Nel 2016 il costo medio di un biglietto per quel film era di 7 euro e ne furono venduti 9,3 milioni. Quest’anno invece il costo medio di un biglietto per Buen camino è più di un euro superiore e ne sono stati venduti, al momento, 7,4 milioni. Per biglietti venduti quindi Buen camino è il terzo film di maggiore successo con Zalone, perché Sole a catinelle nel 2013 vendette 8 milioni di biglietti con un costo medio di 6,4 euro, incassando in totale 51,9 milioni di euro.
Per superare il record precedente e diventare il film con Zalone di maggiore successo anche in termini di biglietti venduti, Buen camino dovrà incassare più di 75,3 milioni di euro. Cosa non facile ma che, qualora gli incassi dovessero reggere bene anche dopo il periodo festivo, potrebbe comunque accadere.
Non c’è nessuna speranza invece di battere i record storici di biglietti venduti. Quo Vado?, primo per incassi, è quarantatreesimo nella classifica dei film che hanno venduto più biglietti nella storia del cinema in Italia. I film che sono stati visti da più persone infatti sono tutti concentrati tra gli anni Cinquanta e Settanta, quando il cinema era un passatempo molto più popolare. Il dottor Zivago, il primo di questa classifica stilata dalla SIAE, vendette 22,9 milioni di biglietti nel 1965, mentre il secondo più visto, Il padrino, ne vendette 21,8 milioni nel 1972. Il primo film italiano si trova in quinta posizione ed è una co-produzione internazionale: Guerra e pace del 1956 con 15,7 milioni di biglietti venduti. Il primo interamente italiano invece è Ultimo tango a Parigi, in sesta posizione, con 15,6 milioni di biglietti venduti.



