Foto, film e un po’ di cose che forse non sapete di Florence Pugh
Oggi che compie trent'anni ed è una delle attrici più richieste della sua generazione

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In un’intervista di qualche settimana fa l’attrice inglese Florence Pugh ha raccontato che per lei le riprese di Midsommar – Il villaggio dei dannati furono «un viaggio all’inferno». In quel film, un horror diretto da Ari Aster e uscito nel 2019, Pugh interpretava una giovane studentessa di psicologia reduce dal suicidio della sorella e dalla morte dei genitori, che veniva trascinata in una comunità svedese di contadini sinistra e violenta. Aster le chiese di rendere al meglio il «momento di vita orribile» attraversato dalla protagonista, e per riuscirci Pugh si impegnò molto: immaginò di ricevere per davvero la notizia della morte di suo fratello, e simulò per davvero il funerale di tutta la sua famiglia, con tutte le ricadute emotive del caso. Dopo la fine delle riprese ebbe difficoltà a uscire di casa, e soffrì di depressione per circa 6 mesi.
Riuscì a riprendersi lavorando al film successivo, Piccole donne di Greta Gerwig, che le valse una candidatura all’Oscar come miglior attrice non protagonista a soli 24 anni. Oggi che ne compie 30, Pugh si è ormai affermata come una delle attrici più talentuose della sua generazione, apprezzata per l’intensità emotiva delle sue interpretazioni e per una versatilità che le consente di essere credibile tanto in produzioni indipendenti quanto in blockbuster di grande successo.
Ma Pugh è diventata un personaggio seguitissimo anche per motivi che vanno al di là degli impegni cinematografici, come il suo sostegno esplicito alla causa palestinese, la sua relazione triennale con l’attore e regista Zach Braff (il protagonista di Scrubs), che fu morbosamente commentata dalle riviste americane di gossip per via della differenza d’età di più di vent’anni, e le spassose lezioni di cucina che pubblica sulla sua pagina Instagram e su un canale YouTube dedicato al tema, “Cooking with Flo”.
Figlia di un’ex ballerina e di un ristoratore, Pugh è nata il 3 gennaio 1996 a Oxford, in Inghilterra. Pur essendo l’unica a portare il cognome paterno, è sorella dell’attore e musicista Toby Sebastian e dell’attrice Arabella Gibbins. Esordì al cinema 12 anni fa, dopo aver partecipato a un casting organizzato dalla regista inglese Carol Morley per The Falling, film ambientato in un austero collegio femminile inglese negli anni Sessanta. In una recente intervista Morley ha raccontato che, dopo aver assistito al suo provino, ebbe da subito l’impressione di «aver scoperto una star».
Due anni dopo Pugh ottenne la sua prima parte da protagonista in Lady Macbeth, film liberamente ispirato a un racconto dello scrittore russo Nikolaj Leskov: interpretava Katherine, una giovane donna costretta a sposare un uomo molto più anziano, freddo e autoritario, che comincia una relazione con uno stalliere che lavora nella tenuta del marito.
Grazie a quel ruolo raccolse i primi riconoscimenti nel circuito dei festival cinematografici europei. Negli anni successivi fu diretta da Jaume Collet-Serra, David Mackenzie e Stephen Merchant, ma il punto di svolta della sua carriera arrivò nel 2019, quando Ari Aster le chiese di partecipare a un progetto che aveva in mente da qualche anno: Midsommar, un film dell’orrore girato interamente di giorno, e incentrato su un gruppo di amici che finisce per essere coinvolto in un inquietante rito pagano.
Per giustificare quella scelta estetica Aster decise di ambientare la storia in Svezia durante il solstizio d’estate, il momento dell’anno in cui ci sono più ore di luce. Il risultato fu uno degli horror d’autore più apprezzati degli ultimi vent’anni, che contribuì moltissimo alla consacrazione internazionale di Pugh.
Da quel momento in poi, Pugh diventò molto richiesta a Hollywood: nei mesi successivi recitò insieme a Timothée Chalamet, già allora il ventenne più celebre di Hollywood, in Piccole donne, un film che giovò moltissimo alla visibilità di entrambi. Cinque anni dopo tornarono a lavorare insieme in Dune – Parte due, secondo film tratto dalla celebre saga di fantascienza scritta da Frank Herbert e diretto da Denis Villeneuve.
Pugh attirò grandi attenzioni anche in Don’t Worry Darling (2022), un thriller psicologico ambientato negli anni Cinquanta che racconta il trasferimento di una giovane coppia a Victory, una città sperimentale costruita per lavorare a un progetto segreto. L’altro protagonista del film era il cantante Harry Styles, all’apice della sua carriera, e la regista era Olivia Wilde: il film non fece parlare di sé per motivi artistici, dato che venne in gran parte stroncato dalla critica, quanto piuttosto per via di una serie di tensioni, scaramucce e apparenti sgarbi che si svilupparono tra i componenti del cast (ne avevamo scritto qui). In quell’occasione Pugh ne uscì comunque bene: dimostrò di saper gestire i gossip in modo più sapiente di quanto ci si potrebbe aspettare da un’attrice della sua età e secondo la critica diede conferma, ancora una volta, delle proprie doti come attrice.
Nel 2023 lavorò per la prima volta con Christopher Nolan, un regista noto per il rigore della regia e per le trame cervellotiche che è in grado di sviluppare, ma anche per la propensione a caratterizzare i personaggi femminili in modo sbrigativo e superficiale.
In Oppenheimer Pugh era la psichiatra e attivista comunista Jean Tatlock, fidanzata e poi amante del “padre della bomba atomica” Robert Oppenheimer. Di lei si parlò soprattutto perché, sebbene la presenza di Tatlock e la sua influenza nella vita del fisico fossero abbastanza centrali nella vicenda, nel film le furono riservati pochissimi momenti.
Oltre ai film più noti e che l’hanno resa famosa, in questi anni Pugh ha lavorato comunque anche a molte produzioni più piccole, sempre in ruoli drammatici, come Il prodigio, in cui interpreta un’infermiera che nell’Ottocento si trova a risolvere il mistero di una bambina che sembra non mangiare da mesi, A Good Person, un film sul lutto con Morgan Freeman, e We Live in Time, una storia d’amore con Andrew Garfield.
Dal 2021 Pugh è poi stabilmente impegnata nei film del Marvel Cinematic Universe, l’universo narrativo in cui sono ambientate le storie dei supereroi della Marvel, dove interpreta il personaggio dell’ex spia russa Yelena Belova. Durante le riprese di Thunderbolts*, l’ultimo film della saga uscito lo scorso maggio, è entrata nel Guinness dei primati insieme alla sua controfigura e alla coordinatrice degli stunt per aver compiuto un salto dal secondo edificio più alto del mondo, il grattacielo Merdeka 118 di Kuala Lumpur.
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