Paolo Fox dice che
Da quasi trent'anni in Italia il suo oroscopo è una specie di monopolio, e in questi giorni si nota più del solito

Da quasi un trentennio l’astrologo italiano Paolo Fox è ovunque nei palinsesti televisivi e radiofonici italiani, e ha di fatto creato una specie di monopolio sull’oroscopo. Con qualche interruzione, dagli inizi degli anni Duemila partecipa al programma mattutino di Rai 2 I fatti vostri, conduce ogni giorno un programma sui segni zodiacali su Radio LatteMiele e ha rubriche quotidiane, settimanali e mensili sul Corriere della Sera. Oltre a questi impegni “fissi”, Fox collabora con altre produzioni della Rai con pubblici vari, da Domenica In a Stasera c’è Cattelan.
Verso fine dicembre, il presenzialismo mediatico di Fox aumenta ulteriormente, perché giornali e programmi televisivi e radiofonici dedicano ampio spazio alle sue previsioni per l’anno che sta per iniziare. Il nome di Fox è molto visibile anche nelle librerie. Ogni anno a ottobre pubblica un libro dedicato all’oroscopo per l’anno successivo: le stime di quest’anno non sono ancora disponibili, ma nel 2024 fu tra i circa trecento libri che riuscirono a vendere tra le 10 e le 20mila copie. È un buon risultato per il mercato editoriale italiano.
Fox è insomma per ampio distacco l’astrologo più seguito in Italia, con una notorietà imparagonabile a quella di altri colleghi: uno di questi è Branko Vatovec, che partecipa ad alcuni programmi televisivi della Rai, pubblica ogni anno per Mondadori il libro Calendario Astrologico e cura delle rubriche dedicate all’oroscopo sul Messaggero e su Chi. Un altro esempio noto è Rob Brezsny, astrologo statunitense conosciuto in Italia per via della sua lunga collaborazione con il settimanale Internazionale, il cui approccio, però, è molto distante da quello degli astrologi tradizionali: lui stesso ha detto in più occasioni che non considera l’astrologia una scienza, ma un genere letterario.
Si tratta comunque di figure seguite da nicchie affezionate, la cui visibilità non si sovrappone né per pubblico né per spazio mediatico a quella di Fox, il cui nome in Italia è da tempo diventato un sinonimo di “oroscopo”.
Pur essendo un personaggio legato alla televisione tradizionale, negli ultimi anni la notorietà di Fox non si è indebolita: c’entra probabilmente il fatto che il fascino per l’oroscopo e per i luoghi comuni legati ai segni zodiacali è diventato sempre più presente nelle conversazioni online e sui social network, anche tra persone che non metterebbero mai in dubbio il metodo scientifico e che non credono nella divinazione, o che non guardano la tv.
– Leggi anche: La nuova popolarità dell’astrologia
A differenza di molte altre pseudoscienze – cioè quei saperi che pur non avendo basi scientifiche si presentano come se le avessero – l’astrologia si è infatti diffusa trasversalmente e sembra subire meno di altre lo stigma legato alla sua infondatezza. In questo senso i contenuti sull’oroscopo riescono oggi a intercettare sia il pubblico tradizionalmente legato ai programmi di Paolo Fox che quello più giovane, per il quale i riferimenti ai segni zodiacali funzionano spesso come un linguaggio condiviso e l’oroscopo è un elemento di intrattenimento e socialità, più che una vera credenza.
Questo approccio all’oroscopo è in parte dimostrato anche dal fatto che la credibilità di Fox non è mai davvero messa in discussione e forse neanche considerata rilevante. Quando nel 2019 disse che il 2020 (l’anno della pandemia) sarebbe stato un anno favorevole per i viaggi e gli spostamenti, la sua gaffe fu molto ripresa, commentata e derisa, ma non ne intaccò minimamente la reputazione.
Fox ha 64 anni e cominciò a interessarsi all’astrologia durante l’adolescenza, grazie alla passione di sua nonna per il tema. Ottenne il primo lavoro in televisione grazie a Paolo Villaggio, che nel 1987 lo scelse per curare una rubrica dedicata all’oroscopo su Odeon Tv, ma diventò una figura nazionalpopolare soltanto dieci anni dopo, quando cominciò a parlare di segni zodiacali su Radio LatteMiele e Radio Deejay e in programmi Rai come Per tutta la vita, In bocca al lupo! e Domenica In. Cominciò a diventare un personaggio molto riconoscibile a partire dai primi anni Duemila.
Lo stile pacato e l’atteggiamento flemmatico di Fox, così come l’impostazione delle sue previsioni, lo hanno reso una figura molto amata dal pubblico italiano. Nelle sue apparizioni televisive, entra spesso in scena con una camicia bianca e una giacca dai colori sgargianti e brillantinati, un abbigliamento diventato nel tempo parte della sua immagine pubblica. Quando illustra le previsioni è spesso accompagnato da una grafica in cui i segni zodiacali sono affiancati da un certo numero di stelle, da uno a cinque, in base al grado di fortuna attribuito a ciascuno.
Quando parla di un particolare segno, Fox utilizza spesso espressioni tipiche del lessico degli astrologi, come «Saturno contro», «Mercurio retrogrado», «Giove favorevole», il Sole e la Luna che «entrano nel segno» e le «stelle in opposizione», che però restano in gran parte un contorno. Il fulcro delle sue previsioni, e il motivo per cui il pubblico continua a seguirlo, riguardano piuttosto aspetti concreti della vita quotidiana, come il lavoro, le amicizie e soprattutto le relazioni sentimentali, che occupano la maggior parte dei suoi interventi, spesso molto ironici. È solito giocare con alcuni luoghi comuni legati ai segni zodiacali, come l’indecisione della Bilancia in campo sentimentale, la gelosia dello Scorpione o la testardaggine associata al Toro.
Alcuni conduttori hanno cominciato a coinvolgere Fox in trasmissioni rivolte a spettatori più giovani e smaliziati, modificando il tono delle previsioni in base alle esigenze del caso. A marzo, in una puntata del programma di Alessandro Cattelan, Fox ha per esempio presentato i segni più “hot” della primavera, ossia quelli ritenuti più fortunati sul piano delle relazioni sentimentali e romantiche. In quell’occasione, al posto delle consuete stelle comparvero dei piccoli maiali stilizzati, in linea con il tono ironico della trasmissione.
Tuttavia, anche se si presta bene a contesti di questo tipo, dal 1997 a oggi lo stile di Fox non si è evoluto più di tanto: fa sempre la stessa cosa, e rimane un personaggio legato prevalentemente a canali di comunicazione tradizionali. Non ha neppure dei propri profili social, anche se esistono diverse pagine non ufficiali gestite dai fan.
I programmi in cui è maggiormente coinvolto sono I fatti vostri e Domenica In, ma Fox ha collaborato a molte altre produzioni della Rai: Mezzogiorno in famiglia, Piazza Grande e i quiz Affari tuoi e Soliti Ignoti, per citarne alcuni. Nel corso della sua carriera, ha partecipato anche a serie televisive e film italiani: è apparso in alcuni episodi dell’Ispettore Coliandro, e ha recitato nei film Ma tu di che segno 6? (2014) e Natale a Roccaraso (2018).



