Le proteste contro Beatrice Venezi proseguono con delle spillette

I lavoratori del teatro le hanno indossate durante il tradizionale concerto di Capodanno e le hanno distribuite al pubblico

La direttrice d'orchestra Beatrice Venezi, nel 2024 (ANSA / CIRO FUSCO)
La direttrice d'orchestra Beatrice Venezi, nel 2024 (ANSA / CIRO FUSCO)
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In occasione del tradizionale concerto di Capodanno alla Fenice di Venezia ci sono state nuove proteste dei dipendenti contro la nomina di Beatrice Venezi nel ruolo di direttrice musicale del teatro, che è uno dei più rinomati e famosi al mondo. I lavoratori – sia i tecnici sia quelli artistici, come membri del coro e dell’orchestra – contestano da mesi la scelta del sovrintendente Nicola Colabianchi di assegnare un incarico così prestigioso a Venezi, che a loro dire l’avrebbe ottenuto per la sua vicinanza alla destra di governo e non per reali meriti artistici: chiedono la rimozione di Venezi e le dimissioni di Colabianchi.

Dalla nomina avvenuta a settembre ci sono stati scioperi, è stato indetto lo stato di agitazione, e sono state messe in atto forme di protesta come il lancio di volantini prima di uno spettacolo. Per il concerto di Capodanno, un evento molto seguito e trasmesso sulla Rai, i lavoratori hanno deciso di protestare indossando una spilletta dorata, con disegnata una chiave di violino che finisce con un cuore, e l’hanno distribuita anche agli spettatori che entravano a teatro. L’ha indossata anche Michele Mariotti, il direttore d’orchestra del concerto.

(Foto di una spilletta ottenuta dal Post)

Il Corriere ha fatto notare un ulteriore segnale di tensione tra i lavoratori del teatro e l’amministrazione locale, cioè che è mancato il tradizionale saluto del sindaco di Venezia a coro e orchestra, prima dell’inizio dello spettacolo. Il sindaco Luigi Brugnaro – che è di destra ed è presidente della Fondazione Teatro La Fenice, e quindi colui che sceglie il sovrintendente – si è giustificato dicendo che non ne ha avuto il tempo.

La nomina di Venezi è da mesi al centro di un acceso dibattito anche oltre la dimensione locale, che coinvolge musicisti, addetti ai lavori e politici. La Fenice è infatti uno dei teatri lirici più importanti in Italia e nel mondo, e della nomina di Venezi hanno parlato anche musicisti e direttori d’orchestra noti e celebrati a livello mondiale. I direttori musicali sono le persone che curano la programmazione del teatro insieme al sovrintendente, che coordinano il lavoro dell’orchestra e che contribuiscono a definire l’indirizzo complessivo della stagione lirica e sinfonica.

Venezi ha 35 anni, è figlia di un ex dirigente del partito neofascista Forza Nuova ed è molto vicina alla destra di governo. La sua appartenenza politica ha avuto un peso nella scelta, come accade spesso in nomine di questo tipo, ma i professionisti che l’hanno criticata pubblicamente hanno sostenuto che la sua inidoneità al ruolo dipenda soprattutto da aspetti più strettamente professionali, e in particolare due: le sue doti tecniche e la sua scarsa esperienza nel mondo della lirica, considerate largamente insufficienti per ricoprire un ruolo così importante. Non era mai successo che una nomina fosse criticata in maniera così trasversale nell’ambiente musicale.

– Leggi anche: In che senso Beatrice Venezi non è adatta per un teatro come La Fenice