• Mondo
  • Venerdì 2 gennaio 2026

Zelensky ha scelto il capo dell’intelligence militare come nuovo capo di gabinetto

Kyrylo Budanov prenderà il posto dell'influente Andriy Yermak, che si era dimesso per un grosso scandalo di corruzione

Kyrylo Budanov parla coi giornalisti, in una foto del 2024
Kyrylo Budanov parla coi giornalisti, in una foto del 2024 (AP Photo/Evgeniy Maloletka)
Caricamento player

Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha scelto l’attuale capo dell’intelligence militare, il generale Kyrylo Budanov, come suo nuovo capo di gabinetto. È una nomina importante perché l’incarico era rimasto vacante dopo le dimissioni di Andriy Yermak, a fine novembre. Yermak era uno dei più stretti collaboratori di Zelensky e tra i politici più potenti dell’Ucraina, ed era stato costretto a dimettersi perché coinvolto in un grosso scandalo di corruzione.

Budanov ha 39 anni, è il capo dell’intelligence militare ucraina (Gur) dal 2020 e negli anni della guerra è diventato molto noto, non solo in Ucraina, perché è stato il volto pubblico delle sue operazioni più eclatanti (condotte anche dall’Sbu, il servizio di sicurezza ucraino). Proprio per la sua fama Budanov, che è un militare, è considerato uno dei possibili rivali di Zelensky qualora si tenessero nuove elezioni, e questa è la sua prima nomina politica. Secondo alcune ricostruzioni, l’incarico servirebbe proprio a complicare le sue eventuali ambizioni politiche.

Durante la guerra Budanov ha fatto varie interviste anche con testate straniere e la sua faccia inespressiva è diventata la base di molti meme sui social media. Budanov è diventato un personaggio quasi cinematografico: il mandante di azioni efferate contro i militari russi, commentate talvolta davanti alla telecamera con uno sguardo robotico che non lascia passare alcuna emozione.

È dipeso anche dal fatto che l’Sbu (l’altro servizio d’intelligence) non ha rivendicato le operazioni e gli omicidi mirati che gli sono state attribuiti, come l’attentato dinamitardo contro il propagandista russo Alexander Dugin o l’assassinio del famoso blogger militare Maxim Fomin (conosciuto con il nome Vladlen Tatarsky). L’Sbu aveva invece rivendicato una delle operazioni più ambiziose: quella dello scorso giugno in cui era riuscito a colpire, con droni trasportati a loro insaputa da camionisti russi, bombardieri strategici russi fermi sulle piste per un valore stimato di centinaia di milioni di euro.

Zelensky ha detto che il lavoro di Budanov si concentrerà sulla sicurezza dell’Ucraina, sullo sviluppo delle forze armate e sui negoziati per la fine della guerra. Al momento Budanov è stato scelto da Zelensky, ma non ancora nominato formalmente: il governo ucraino ha chiarito che la procedura è in corso. Secondo le ricostruzioni dei media ucraini, Yermak in passato avrebbe voluto allontanare Budanov per via della sua crescente popolarità, come era avvenuto per l’ex capo dell’esercito Valery Zaluzhny. La nomina di una figura nota e apprezzata come Budanov va vista nel contesto del tentativo del governo ucraino di limitare i danni e riabilitare la propria immagine anche all’estero dopo lo scandalo di corruzione.

– Leggi anche: Andriy Yermak contava più di un ministro